mercoledì 19 novembre 2008

sabato 1 novembre 2008

domenica 26 ottobre 2008

LEGGERE e PENSARE

Ritieni che l'università debba essere un bene pubblico?
Ritieni necessaria una politica per il diritto allo studio?
Puoi permetterti 10.000€ di tasse ogni anno?

Vediamo cosa cambia con la legge 133/08 e perché il mondo accademico sta cominciando a muoversi:

La 133/08, approvata il 6 agosto 2008, è la conversione del decreto 112 (ha avuto un iter parlamentare molto veloce, nonostante l'estate). Questa legge prevede tagli in tutti i settori di cui si occupa; in particolar modo per l'università prevede:

1.
riduzione del FFO (Fondo di Finanziamento Ordinario), denaro che il ministero dà all'università con il quale si pagano gli stipendi;


2. blocco del turn over al 20%: in pratica ogni 5 pensionamenti l'università potrà effettuare una sola assunzione;

3. possibilità per le università di diventare fondazioni private.

La riduzione dei finanziamenti per le università (che hanno già i bilanci in bilico) costringeranno gli atenei ad aumentare le tasse agli studenti.

I Senati Accademici di molte università italiane prevedono entro i prossimi 5 anni di dover TRIPLICARE le tasse universitarie, non riuscendo, altrimenti, nemmeno a coprire gli stipendi del personale. Le università statali, però, hanno un tetto limite sulle tasse da imporre: il massimo imponibile, già raggiunto in molte università, è del 20% del FFO. Per questo le università saranno costrette a chiudere i battenti o a diventare fondazioni private: sarà come vendere l'università al miglior offerente.

I privati che la acquisteranno decideranno come amministrare l'università e diventeranno proprietari di tutti i beni materiali e immobili dell'università. I privati stabiliranno anche le tasse universitarie, senza però alcun vincolo sull'imposizione fiscale. Il che vorrà dire tasse universitarie aumentate liberamente, e che i privati potranno vendere i beni dell'università in un ottica di profitto che non tiene conto del miglioramento del servizio universitario.

La struttura didattica dell'università sarà totalmente stravolta. Il blocco del turn over porterà in pochi anni alla chiusura di numerosi corsi di laurea per l'evidente impossibilità da parte dell'università di sostituire docenti e personale andato in pensionamento: già ora una buona fetta della didattica è coperta da ricercatori, il cui contratto non prevede l'insegnamento (in poche parole lo fanno gratis).

Il blocco inoltre toglie ogni speranza a ricercatori e dottorandi e a tutti coloro che sognano un futuro lavoro nelle università semplicemente perché non verranno mai assunti. Potranno però essere precari a vita!

Altro elemento non trascurabile, qualora l'università diventi fondazione, è che verranno naturalmente privilegiati determinati corsi di laurea che portino benefici ai nuovi proprietari dell'università. Verosimilmente corsi di laurea considerati inutili per gli interessi delle aziende e società che avranno acquistato l'università verranno rapidamente chiusi per dirottare personale e fondi a corsi considerati più produttivi.

Ma non tutte le università avranno la 'fortuna' di diventare fondazioni e quindi sopravvivere. Le fondazioni nasceranno solo in quei territori dove c'è una forte presenza di aziende e industrie pronte ad investire. Le università lontane da queste zone, come la maggioranza delle università del Sud, rischiano l'immediata chiusura.

Questo riguarda:

1. gli studenti universitari che rischiano di non poter terminare i propri studi a causa dell'esorbitante aumento delle tasse;

2. gli studenti delle superiori che rischiano di non poter accedere, di fatto, all'università pubblica;

3. i cittadini delle città universitarie che subiranno perdite economiche a causa del declino dell'università;

4. l'Italia intera, perché il panorama che si prospetta è quello di avere poche università private di qualità con rette altissime (situate prevalentemente nell'Italia centro-settentrionale) e poche università statali di serie b con rette, nonostante tutto, a livelli più alti di quelle attuali.

Questo  scenario non si concretizzerà fra anni: se non si ferma subito questa legge accadrà tutto tra meno di un anno (basta il voto favorevole del Senato Accademico) coinvolgendo tutti. Non sarà più garantita una istruzione superiore diffusa, ma potranno giovarne solo piccolissime
percentuali degli italiani. Non è solo un impoverimento culturale quello a cui andiamo incontro, ma è soprattutto una sconfitta dei diritti di ogni cittadino.

Una volta avviato il processo di privatizzazione dell'università, un eventuale ritorno al sistema
statale richiederà anni e sarà tanto difficile quanto costoso per lo Stato e quindi per tutti noi.

E' importante in primo luogo informarsi ed informare, portare il problema all'attenzione di tutti, nonostante il silenzio dei media, per far sì che siano tutti consapevoli di cosa ci aspetta in futuro.


Il testo integrale della legge: http://www.camera. it/parlam/leggi/08133l. htm

Occorre diffondere la notizia e mobilitarci contro questa vergogna!

giovedì 16 ottobre 2008

lunedì 13 ottobre 2008

Educazione civile...


In questi giorni, dialogando nei bar, pub e discoteche, ho raccolto numerosi malcontenti verso la politica sammarinese, in generale.
Quel che più mi ha sconcertata è che molte persone mi hanno espressamente confessato che non andranno a votare alle prossime elezioni, a causa della sfiducia verso l’attuale classe dirigente, perché convinte che a San Marino non cambierà mai niente.
C’è chi è deluso (e chi non lo è?), c’è chi protesta per punire i partiti (ma punire chi?).
Forse viviamo tempi caratterizzati dall’allontanamento e dalla delusione, se non addirittura dal rifiuto verso l’agire politico, ma mi fa male credere che alcuni compaesani abbiano sepolto il sacro-santo diritto al voto e la voglia di esserci o contare, solo per rinuncia. In questo delicato momento di fase pre-elettorale mi sento di prendere una posizione (azzardata e controcorrente) in difesa della sana politica. Una difesa non tanto delle singole rappresentanze partitiche, bensì di chi si impegna nella politica attiva, unicamente per dare una risposta concreta alle necessità popolari senza mire, ambizioni o per trarne vantaggi materiali.
Non è giusto fare di “tutta l’erba un fascio”, bisogna distinguere, al momento del voto, chi ha messo in atto progetti benefici per il paese, da chi ha inseguito solo interessi personali ed economici. Per questo, a mio parere, occorre non dare più il voto ai soliti politici di carriera e nemmeno a quelli che, negli ultimi venti anni di politica sammarinese, sono passati da un partito all’altro senza alcuna coerenza e rispetto per gli elettori.
C’è bisogno di un cambiamento radicale del Consiglio Grande e Generale, senza il quale non possiamo sperare in una reale inversione di tendenza, nel sempre più grande sfacelo in cui viviamo. C’è bisogno di volti nuovi, di giovani volenterosi a cui sia cara la sorte del nostro paese. Necessitiamo di personalità responsabili che abbiano il coraggio di affrontare i tabù della società sammarinese. Vogliamo persone apertamente schierate contro i poteri forti. Desideriamo politici puliti, onesti, non incrostati dal potere, propensi al progresso, con le mani pulite. La politica non si riformerà da sola, e l’unica strada percorribile per chi vuole cambiare la rotta di questo Paese, è quella di cambiare la classe politica che ci governa. Per realizzare questo cambiamento occorre votare, e votare per persone diverse da quelle che ci hanno trascinato in questa situazione. Quando un medico sbaglia la cura e fa morire il paziente, è da pazzi affidarsi allo stesso medico!
I sammarinesi, il 9 Novembre, hanno in mano il futuro della Repubblica. La conferma dello status quo significherebbe la sua distruzione, mentre la scelta di nuovi volti alla guida del paese, porterebbe una vera e significativa rivoluzione sociale e culturale.

martedì 17 giugno 2008

lunedì 14 aprile 2008

TRIBUTO A FABRIZIO DE ANDRE'

NEL SEGNO DI FABER
Teatro Bonci di Cesena




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Nella prestigiosa cornice del Teatro Bonci di Cesena si rivivono, per una sera, la musica e la poesia di Fabrizio De Andrè, nell’esecuzione di una big-band di 42 musicisti assieme all’accattivante voce di Valentina Sacchetti, diretti dal maestro Alessandro Fattori e con gli interventi e le riflessioni ad alta voce dell’imprevedibile Roberto Mercadini.Con “Nel Segno di Faber” la 3Monti Band rende omaggio al grande cantautore genovese scomparso nel 1999.
Per prenotazione biglietti: Teatro Bonci tel. 0547-355959Apertura biglietteria: da Martedì a Sabato ore 10.00-12.30 / 16.30-19.00Giovedì 1 Maggio dalle ore 20.00

venerdì 4 aprile 2008

FREE tibet

E' un'iniziativa promossa da alcuni enti nevralgici che, sinergicamente, la propongono alla cittadinanza e a chiunque voglia aderirvi.


Sul sito freetibet.org, specificatamente dedicato all' informazione su tale orribile avvenimento, è possibile trovare alla pagina http://www.freetibet.org/press/kirtiphotos.html
alcune immagini, davvero forti, raffiguaranti la cruda violenza adoperata nei confronti dei monaci tibetani...

Beppe Grillo ha preparato una lettera da spedire al Segretario delle Nazioni Unite per liberare il Tibet dall'occupazione Cinese... lo si sa... vecchia idiosincrasia, che al di là del tempo trascorso continua a mietere morti e violenza.

Per firmare la petizione:
Free Tibet

venerdì 28 marzo 2008

DANZA

TEATRO BONCI - Cesena
Martedì 8 aprile '08 - ore 21,00

Compagnia Virgilio Sieni
SONATE BACH
di fronte al dolore degli altri

coreografia e regia Virgilio Sieni
con Simona Bertozzi, Ramona Caia, Massimiliano Barachini, Pierangelo Preziosa

musica J.S. Bach Sonaten für Viola da Gamba und Klavier
eseguita dal vivo da Diego Maccagnola (pianoforte) , Johanna Rose (viola da gamba)

Immagini video tratte da “I cani e i bambini di Sarajevo” (1994) di Adriano Sofri
costumi Giulia Pecorari
luci Vincenzo Alterini
tecnico di compagnia Lorenzo Pazzagli

produzione
Compagnia Virgilio Sieni
Comune di Siena - Assessorato alla Cultura
Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura


Sono 11 coreografie che deflagrano nel gesto del dolore e della pittura, e ci rammentano altrettanti avvenimenti tragici accaduti nei conflitti recenti: Sarajevo, Kigali in Rwanda, Srebrenica, Tel Aviv, Jenin, Baghdad, Istanbul, Beslan, Gaza, Andijan, Kabul.
11 date emblematiche raccolte intorno agli 11 brani che compongono le 3 Sonate di J.S.Bach. Fotografie di corpi che si diluiscono attraversando la dinamica e la figura, cercando un approccio irrisolvibile all’orrore.
La danza qui afferma lo sforzo di evocare da queste macerie di esistenza una bellezza impossibile e paradossale, da cesellare con lo strumento etico e politico per eccellenza: il gesto. L’attenzione torna quindi alla questione del corpo, al suo significato, alla sua complessità e attualità.
La sola risposta che si offre è ancora quella rivolta allo sguardo del pittore del ‘300: la sublimazione della tragedia nella trasfigurazione artistica senza commento, che coinvolge insieme l’umano e il sacro, il singolare e l’universale.
Le 11 danze che si succedono hanno l’aspetto di ballate; allo stesso tempo sono una continua dedica in memoria, riferita agli eventi che segnano iconograficamente il tessuto coreografico.

Sonata No.1 G-dur BWV 1027


1 JENIN, 3 aprile 2002 Adagio
2 SARAJEVO, 5 febbraio 1994 Allegro ma non tanto
3 KABUL, 5 marzo 2007 Andante
4 TEL AVIV, 1 giugno 2001 Allegro moderato

Sonata No.2 D-dur BWV 1028



5 SREBRENICA, 11 luglio 1995 Adagio
6 ISTANBUL, 15 novembre 2003 Allegro
7 GAZA, 6 luglio 2006 Andante
8 BESLAN, 1>3 settembre 2004
I cani di Sarajevo (video 1994) di Adriano Sofri Allegro

Sonata No.3 g-moll BWV 1029
9 BAGHDAD, 20 Marzo 2003 Vivace
10 BENTALHA, 23 settembre 1997 Adagio
11 RWANDA>KIGALI, 7 aprile 1994 Allegro

Prezzi biglietti: intero € 23,00 - loggione € 15 (prevendita € 1,00)

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Per informazioni
TEATRO BONCI - BIGLIETTERIA tel. 0547 355959
dal martedì al sabato dalle ore 10 - 12,30 / 16,30 - 19

lunedì 24 marzo 2008

Civiltà dei consumi e omologazione



..."Il rifiuto e' sempre stato un gesto essenziale. I santi,gli eremiti,ma anche gli intellettuali.i pochi che hanno fatto la storia sono quelli che hanno detto no,mica i cortigiani e gli assistenti dei cardinali (...) ho nostalgia della gente povera e vera che si batteva per abbattere quel padrone senza diventare quel padrone (...) s'intende che rimpiango la rivoluzione pura e diretta della gente oppressa che ha il solo scopo di farsi libera e padrona di se stessa."
PIER PAOLO PASOLINI




Iniziativa Bologna Giovani: filo diretto con i giovani
Dalla Federconsumatori arriva il 5° Premio Tesi di Laurea sul Consumo Sostenibile Un premio di laurea che valuta tesi su economia solidale, lotta agli sprechi, qualità e costi dei consumi, energie rinnovabili, trasparenza nel mercato, diritti dei consumatori e molto altro ancora. Una iniziativa intelligente promossa dalla Federconsumatori che premia le tesi eccellenti sul consumo sostenibile.
Al Premio sono ammesse tesi discusse nelle Università italiane, negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 Settembre 2008 a la Fondazione ICU, in viale Venezia, 7 - 30171 Venezia, Mestre. Per informazioni: tel. e fax 041/935666.

Per saperne di più
Fondazione ICU ( http://www.fondazioneicu.org/ ) - Istituto Consumatori e Utenti

martedì 4 marzo 2008

Arriva il Referendum contro il precariato a San Marino. Tre SI' per un unico VERO motivo...

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Dedicato alla popolazione sammarinese, ma anche a tutti coloro desiderino approfondire le tematiche legate al lavoro, riguardanti il cittadino/lavoratore (contratti a termine, co.co.co, chiamata nominativa, lavoro interinale, precariato) per capire le attuali logiche produttive delle specifiche società definibili: post-moderne - a capitalismo avanzato - in cui viviamo quotidianamente.
L'ineffabilità dell'attuale scena e la poca trasparenza di tutte quelle scelte destinate ai noi cittadini (ma a volte troppo poco consapevoli del loro peso) ci spingono (inevitabilmente) a prendere in mano le redini della situazione - in quanto - reali protagonisti e veri artefici del clima sociale che sottende ai rapporti di lavoro instaurati. Come? Capire... credere nei diritti inalienabili... soprattutto partecipare. A tal scopo sono previsti incontri con la citadinanza.

Organizzato dall' Associazione Culturale Don Chisciotte e Comitato promotore del Referendum (Rinnovamente e Trasparenza Sindacale)

venerdì 22 febbraio 2008

14 cani sequestrati e affidati alla LAV cercano casa


La LAV ha ottenuto in affidamento 14 cani dopo il sequestro di un allevamento/pensione di Bolzano.



Vivevano in condizioni pietose, denutriti e maltrattati. Il titolare è stato denunciato per maltrattamenti e uccisione di animali.



I cani hanno bisogno di qualcuno che si occupi di loro, di qualcuno che possa donargli quell'affetto e serenità finora negati.

Quel qualcuno potresti esse proprio tu: regala a uno di loro una nuova vita, accogliendolo nella tua casa.

Vuoi saperne di più?
Clicca qui



Vuoi proporti per adottarne uno?
Compila il form LAV on line per la richiesta di adozione diretta

Non puoi accoglierli nella tua casa?
Il tuo aiuto sarà comunque prezioso: aiutaci a prendercene cura con una donazione.
Dona on line oppure clicca qui per scoprire tutti gli altri modi per aiutarci!







Altre notizie alle pagine:Iniziative in corso Le nostre campagne Come sostenerci La LAV in Italia
LAV Onlus
Via Piave 7 - 00187 Roma
Tel 06 4461325 - Fax 06 4461326
e.mail info@lav.it
Se non funzionano i link, evidenzia il testo del collegamento e fai copia e incolla sulla barra degli indirizzi, (NB: NON utilizzare il comando Copia collegamento che crea problemi tecnici). Se non funzionano i link, evidenzia il testo del collegamento e fai copia e incolla sulla barra degli indirizzi, (NB: NON utilizzare il comando Copia collegamento che crea problemi tecnici). Per saperne di piu:
http://mailer.mclink.it/click.asp?id=5417&cod=537777&link=http://www.lav.it/iniziativeincorso/introduzione/&nl=10

Per compilare il form on line di richiesta affidamento:
http://mailer.mclink.it/click.asp?id=5417&cod=537777&link=http://www.lav.it/lenostrecampagne/soscombattimenti/modulodiaffidamento/index.htm&nl=11

Per sostenere la LAV Onlus on line:
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Per sapere dove trovare la LAV Onlus in Italia:
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venerdì 8 febbraio 2008

ARRIVA IL REFERENDUM CONTRO GLI SPRECHI DELLA POLITICA

MOVIMENTO POPOLARE ITALIANI EUROPEI CONTRO GLI SPRECHI DELLA POLITICA ITALIANA

COMUNICATO STAMPA 11/02/2008

Dopo la nostra proposta di legge presentata in Parlamento Contro i costi della Politica Italiana, la nostra iniziativa si concretizza con la presentazione dei quesiti referendari il giorno 15 Febbraio 2008, alle ore 11:00, presso la Corte di Cassazione in Roma.

I quesiti Referendari riguardano:

-La modifica della Legge 1261/1965, recante le norme per la determinazione delle indennita’ spettanti ai membri del Parlamento

-L’abolizione della Legge 157/1999, recante le norme in materia di rimborso spese per consultazioni elettorali e referendarie, comunemente denominata Finanziamento Pubblico ai Partiti

-Abolizone della Legge 250/1990, recante norme per le provvidenze all’editoria, comunemente detta Finanziamento pubblico ai Giornali e alle Televisioni
In particolare il primo referendum tende ad abrogare in ordine:

-L’abrogazione della determinazione della diaria sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese e non superiore all’indennita’ giornaliera prevista per I magistrati con funzioni di presidente della Corte di Cassazione ed equiparate.

-L’abrogazione dell’esclusione dal divieto di cumulo con le indennita’ per partecipazione a Commissioni giudicatrici di concorso, a missioni a Commissini di studio e a commissioni d’inchiesta.

-L’abrogazione della norma che prevede che l’indennita’ mensile e la diaria per il rimborso delle spese di soggiorno, sono esenti da ogni tributo e non possono comunque essere computate agli effetti dell’accertamento del reddito imponibile e della determinazione dell’aliquota per qualsiasi imposta o tributo dovuti sia allo Stato che ad altri Enti, o a qualsiasi altro effetto.

-L’abrogazione della norma che prevede che l’indennita’ mensile e la diaria non possono essere sequestrate o pignorate.

-L’abrogazione della norma che prevede che il trattamento tributario previsto si applica, per quanto compatibile, alle indennita’ e agli assegni spettanti ai consiglieri delle Regioni a Statuto Speciale.


-Il secondo Referendum, tende all’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, tramite la legge che ha sostituito la volonta’ popolare espressa tramite un Referendum popolare, con una legge raggiro che abroga la contribuzione volontaria ai movimenti e partiti politici ma li recupera sotto forma di rimborso spese per le consultazioni popolari in base ai voti espressi dal cittadino ai quali e’ stato dato un valore economico individuale.

-Il terzo Referendum tende all’abrogazione delle provvidenze pubbliche per l’editoria. Questa proposta non vuole rappresentare l’eliminazione dell’aiuto alle attivita’ imprenditoriali nel campo dell’editoria ma vuole evitare l’enorme spreco di denaro pubblico destinato ad aziende editoriali nate appositamente per usufruire di queste provvidenze, con un enorme spreco di denaro pubblico. Pertanto, l’auspicio e’ che, dopo l’aborgazione di questa legge, ne venga approvata una che possa realmente predisporre provvidenze pubbliche per quelle attivita’ editoriali che, effettivamente svolgono una funzione collettiva di informazione, sulla base non del numero di copie stampate e quindi sul volume di carta utilizzata ma sul numero di copie effettivamente vendute. Inoltre si auspica una serie d’incentivi di natura fiscale per le attivita' editoriali minori per favorire la crescita e lo sviuppo del settore.

Per ogni informazione, si prega prendere contatto con l’ufficio stampa del MPIE al numero
328 555 06 45 (24/24) o al seguente indirizzo: info@mpie.eu

DIEGO PASCALE
Movimento Popolare Italiani Europei
www.mpie.eu