martedì 20 marzo 2007

un blog, cos'è?

"Un weblog è un sito personale, a cavallo tra un diario, un articolo di commento e una rassegna stampa, aggiornato quotidianamente o quasi. Come tutte le versioni di rassegne stampa sul web, ha il vantaggio di consentire l'accesso immediato, tramite un clic, al testo originale passato in rassegna, articolo di giornale o di sito web, o pagina di qualsiasi genere. L'autore del weblog è insieme lettore ed editore. Lettore delle 48 cose che vengono pubblicate in rete, che poi seleziona, raccoglie e commenta come editore del suo weblog. La mole sterminata di contenuti che circola su internet (compresi gli articoli di carta stampata riprodotti in rete) viene così scelta da qualcuno che ne fornisce ai lettori una scelta mirata, secondo criteri che possono essere tematici o di suo gusto personale."(Luca Sofri, Attenzio', popolazio', rivoluzio'... , in http://www.wittgenstein.it/html/foglio270702.html)

"Oggi i weblog rappresentano la nostra presenza in rete. Per alcuni si tratta di raccontare il proprio lavoro ed i propri punti di vista, per altri di raccontare la propria vita, per altri ancora di commentare l'attualità. Certi lo fanno usando il proprio nome, altri usando un soprannome (o nickname), un avatar che consente loro di proteggere la propria identità reale. In tutti questi casi si tratta di una nuova forma di comunicazione che consente di stabilire relazioni. Relazioni che vengono esplicitate attraverso i blogroll (metto i link di quelli che leggo sul mio sito) e conversazioni fatte di botta e risposta tra post, commenti e trackback .... Non vedremo più il nostro weblog come un semplice strumento per la pubblicazione ma come una vera e propria rappresentazione della nostra identità in rete, anzi, come una delle rappresentazioni della nostra identità. Infatti ognuno di noi vorrà apparire e relazionarsi con diversi gruppi adottando eventualmente diverse identità: cosa comunico e come lo faccio con miei colleghi sarà spesso diverso dal farlo con i miei amici, con la mia famiglia o nei confronti del pubblico in generale. Si tratterà di identità potenzialmente permeabili, dove i contenuti potranno passare da una parte all'altra, ma volendo potranno anche essere completamente separate." (Paolo Valdemarin, Visioni, in http://paolo.evectors.it/italian/2003/11/02.html#a1950).

“Per quel che vale, ho deciso di pronunciare la parola ‘weblog’ come ‘we blog’. O ‘blog’, per brevità” (Peter Merholz, web designer e fondatore dell’agenzia Adaptive Path).

“Sono come i fuochi di segnalazione che si usavano anticamente dalla cima delle collline per diffondere le notizie di paese in paese” (software designer Jorn Barger).

... e per voi, che cosa è un blog?

56 commenti:

Unknown ha detto...

Il blog, insieme al forum, è un potenziale nuovo modo di comunicare, di confrontarsi e dibattere su svariati temi: politica, cinema, libri e fatti cronaca.

Molti blogger però ne fanno un uso che definirei solipsistico: una sorta di diario in cui trascrivere avvenimenti e sensazioni della giornata.
E io mi chiedo, ma a chi interessa cosa fate durante il giorno?
Intasate solo il web..

Anonimo ha detto...

Io credo che il blog sia invece un valido strumento di comunicazione e di condivisione delle conoscenze.

A prima vista potrebbe apparire, come tu hai scritto, come uno strumento solipsistico; tuttavia sono convinto che l'utilizzo migliore di questo mezzo stia sopratutto nella condivisione dell'informazione e nella potenziale collaborazione tra diversi utenti della rete a cui interessa un certo argomento. Condivisione e collaborazione non vogliono dire "appiattimento" ma negozazione tra diverse opinioni e punti di vista.

In ogni caso,tutto dipende sempre dall'uso che tu vuoi fare di un determinato strumento...

Anonimo ha detto...

Il blog è una "stanza" in cui le persone possono conversare e discutere, scambiandosi punti di vista comuni e non, su svariati argomenti d'interesse.

Se devo essere sincera la mia conoscenza di questi strumenti di comunicazione risulta un po' limitata, credo però che il loro utilizzo per fini informativi risulta positivo, altrimenti costituisce solo un "appiattimento delle menti"... date più spazio alle relazioni sociali!

Anonimo ha detto...

Per me il blog è un luogo di incotro, di scambio di opinioni e pertanto una potenziale fonte di arricchimento. Perchè un blog in tecnologie dell'educazione? Forse perchè è importante, nel lavoro di educatore, avere la possibilità di scambi continui con studenti e professionisti, per rimanere sempre aggiornati e poter conoscere le esperienze messe in pratica da nostri colleghi, i metodi, i modi, le procedure e, perchè no, anche le tecniche e le tecnologie. Per esempio a Parma stanno sperimentando l'evoluzione del telesoccorso con un braccialetto che consente ad un centralino attivo gestito da operatori sociali di ricevere in tempo reale qualsiasi problema del soggetto assistito a distanza come ad esempio eventuali cadute. A casa dell'utente viene istallata anche una web cam che ha lo scopo di funzionare come un videotelefono per vedere in faccia la persona con cui si parla. C'è inoltre un congegno che segnala l'ingresso in casa di estranei. Quindi tecnologia non solo a supporto della didattica ma anche a supporto del "care".

Sara Fabbri ha detto...

Ho sempre inteso il blog come "diario virtuale". I blog, per quanto differiscano uno dall'altro per le tematiche trattate, penso presentino di fondo la stessa struttura. Io noto una certa disparità, a livello di importanza, tra blogger e visitatori, ovvero: il blogger inserisce i nuovi post mentre il visitatore può commentarli, dare nuovi input, che comunque sarà il blogger ad accettare o meno e penserà a circoscrivere le conversazioni ai suoi interessi... ecco dove noto la disparità (non per forza in senso negativo del termine)emerge una centratura su specifiche questioni.
Il forum è invece, più caotico, dispersivo, frustrante e senza chiari obiettivi.

A mio parere, il blog risulta uno strumento valido di comunicazione ed incontro; ovviamente non può sostituire i rapporti umani, ma permette di ampliare le forma di dialogo e interazione. E' una opzione in più, una scelta, un modo per esprimerci dove altrimenti non potremmo (per i svariati motivi: tempo, spazio, spostamenti, etc.).

Come Luca aveva accennato: dipende dall'"uso che tu vuoi fare"e dallo scopo, ma questo vale per tutte le attività che si attuano quotidianamente...

Anonimo ha detto...

Non saprei dire esattamente cos'é per me un blog. Ricordo che quando la mia amica era in America ne avevacreato uno per informarci sul suo soggiorno studio. C'erano foto, descrizioni, commenti. E'grazie a lei che sono venuta a conoscenza di questa modalità di essere in rete, ma non ci sono mai entrata. Mi piace la definizione che ne dà Valdemarin: "é una rappresentazione della nostra identità in rete, anzi, come una delle rappresentazioni della nostra identità". Ognuno sceglie come proporsi, che immagine dare di sé, anche se, ne sono certa, é fasulla e non rispecchia l'identità reale. Ognuno gioca ad essere "altro" da sé e se questo fenomeno viene esasperato, può diventare anche un rischio, una patologia.

Unknown ha detto...

Per essere sincera l'unico blog che ho visitato in vita mia è stato quello di Beppe Grillo.
Ma se all'apertura della pagina web non ci fosse stata l'intestazione "il BLOG di Beppe Grillo", io avrei pensato di essere entrata semplicemente in un sito internet come tanti altri.

Quindi non essendo così informata sulla struttura e sulle funzioni che un blog può avere, non posso darne una definizione precisa. A prima vista mi è apparso come uno strumento atto a trasmettere informazioni relative ai più svariati argomenti e commenti che potevano essere inseriti dai vari visitatori del sito.

Anonimo ha detto...

Io penso che un blog può avere diverse potenzialità, dipende un pò dal blogger, da come intende impostarlo. Sicuramente può non essere solo un diario (come dal significato del termine dalla traduzione dall'inglese).

Può essere un trampolino di lancio per confrontarsi su temi diversi e scambiarsi opinioni, trasferendosi anche informazioni che possono aumentare le nostre conoscenze.

Ma quanto c'è di interessante quando gli attori si nascondono dietro false identità o linguaggi inappropriati? O quando camuffato da strumento di scambio, comunicazione, informazione o quello che vi pare, nasconde retroscena commerciali che producono incassi al blogger?

Anonimo ha detto...

Lavorando a contatto di adolescenti mi capita spesso di sentir parlare di forum,blog come luogo di interazione virtuale,come modo di stare insieme agli altri,scrivere di se e esprimere la propria opinione sugli argomenti più svariati, ma io non so e non saprei dire altro in merito.
Mi è chiaro che blog vuol dire in senso ampio comunicazione, ma non sono in grado come tanti di voi di riconoscere gli effetti positivi o negativi di tale modo di comunicare.

Comunque mi riconosco alquanto tradizionalista...mi piace parlare di me,conversare e scambiare opinioni guardando in viso i miei interlucotori.

Anonimo ha detto...

Secondo me il blog è prima di tutto uno spazio di interazione virtuale, un luogo dove persone ,spesso, tra loro sconosciute si scambiano idee, opininoni e commenti relativi ai più disparati argomenti.
Logicamente l'anonimato, il nascondere, il mascherare dietro ad un nickname la propria identità consente alla persona di esprimersi più liberamente, senza condizionamenti di alcun genere, consente alla persona di comunicare, di interagire virtualmente con persone di ogni età e di ogni provenienza, riuscendo così ad abbattere, a superare la distanza fisica.
I blog, così come forum e chat, possono essere strumenti molto utili ai fini dell'ampliamento delle conoscenze personali di ognuno, se usati correttamente,le nuove tecnologie non possono e non debbono in alcun modo sostituirsi al reale, non debbono in alcun modo prendere il posto dei rapporti umani reali, concreti.
Quindi secondo il mio punto di vista le nuove tenologie rappresentano un'arma a doppio taglio, da un lato costituiscono una grande risorsa per conoscere ed esplorare la realtà esterna rimanendo comodamente seduti a casa propria ma dall'altro vi è il rischio, oggi sempre più frequente, che queste diventino uno strumento di chiusura ed isolamento.

Anonimo ha detto...

Stando alla mia personale esperienza, ritengo che il blog sia uno strumento oltre che una risorsa comunicativa importantissima.
Anch'io mi sono cimentato nella costruzione di un mio blog, con tutti gli erroracci di chi non mastica molto bene l'informatica.
Un pò di tempo fa, da grande, tradizionalista ostinato, non avrei mai scommesso, di entrare in un rapporto così familiare con gli strumenti della multimedialità.
Certo, a volte, mi capita di interrogarmi su quanto veramente siano INDISPENSABILI tali strumenti.
Eppure credo che la giusta risposta sta proprio nell'USO CHE SE NE FA! Quello dell'USO è un aspetto fondamentale e imprescindibile se si vogliono rintracciare dei principi, anche etici, nell'epoca contemporanea della tecnica che da mezzo è divenuto fine.
Un vero blog deve accogliere il segno poietico di ognuno: ogni traccia di ogni vistatore è un dono prezioso reso a quanti continueranno a visitare questo o quel determinato blog.
Un blog , metaforicamente, può essere considerato un sentiero percorso più volte da diversi esploratori che certamente ricercano "l'altro" riconoscendone l'originalità del suo pensiero in un ottica di uno scambio reciproco di visioni, idee, opinioni, progettualità...
Ancor più nell'orizzonte educativo il blog si configura come occasione sempre nuova per confrontarsi in maniera costruttiva con gli altri, raccontandosi, e accogliendo il "racconto" degli altri, riuscendo così anche ad abbattere luoghi comuni, stereotipi... che potrebbero inficiare un' armoniosa ed equilibrata capcità relazionale con la società in cui inevitabilmente si cresce, ci si deve rapportare e interagire.

Anonimo ha detto...

Devo pensare di far parte del pensiero Apocalittico?
Fatico a vedere la possibilità che la trasmissione attraverso la tecnologia possa essere qualcosa di più che solo trasmissione.
La posbilità di comunicare con il mondo intero, per me comunicare è qualcosa di vivo , avere davanti a me la persona non la macchina...

giulia ter ha detto...

bella domanda che cos'è un blog?me lo sono sempre chiesta il significato di questa parola ma non ho mai trovato risposta..penso che sia un luogo virtuale di incontro, di scambio di opinioni su vari argomenti soprattutto di attualità..personalmente non la ritengo una forma di comunicazione molto utile, forse perchè mi ritengo un po antitecnologica..meno male però che non sono tutti come me..se no il progresso e la tecnologia non si migliorerebbero mai!

Anonimo ha detto...

E' interessante vedere come ciascuno abbia il suo punto di vista così come l'apprendere notizie e definizioni più precise da quanti hanno maggior competenza nelle nuove tecnologie ripetto a me. Mi da la possibilità di formarti nuove idee e di approcciarmi a questa esperienza con un animo più sereno. Non so se in un altro contesto riuscirei a parlare così liberamente ma in questo blog, in un certo senso, è come stare in aula, perchè riesci a dare quasi sempre un volto a chi stai ascoltando.

Anonimo ha detto...

Il blog...sì indubbiamente è uno strumento tecnologico, uno spazio che ha come scopo la comunicazione, dando la possibilità di pubblicare i propri pensieri; un luogo in cui è possibile discutere mantenendo le distanze, lasciando quindi libero sfogo alle proprie posizioni,senza paura di mettersi troppo a nudo davanti agli altri, in quanto lo schermo funge da filtro. Ma siamo davvero sicuri che il blog possa essere definito uno strumento innovativo? Condivido l'idea di blog come mezzo comunicativo in più,ma non lo apprezzo ancora oggi perchè non è utilizzabile da qualsiasi persona. Uno strumento non può essere considerato valido se nella propria modalità di utilizzo esclude un vasto gruppo di persone. Al giorno d'oggi infatti non tutti possono permettersi un computer con abbonamento internet, non tutti sono in grado di utilizzarlo; di conseguenza considero questo un limite troppo vasto. L'avanguardia è per tutti o non può essere considerata del tutto come tale!

fede b. ha detto...

Che cos'è un blog...mi ha sempre attirato molto questo aspetto interattivo dell'informatica.
Ho imparato per la prima volta che cos'è un blog quando due miei amici sono stati sei mesi in Austalia e ci davano informazioni su quello che facevano attraverso il loro blog.
Credo anche io come altri che il blog sia un valido strumento di comunicazione,di confronto, di scambio di informazioni anche se allo stesso tempo sono un'amante della comunicazione faccia a faccia,di quella non verbale che non ti da modo di "nasconderti dietro uno schermo"...ma forse,lo ammeto,la penso in questo modo perchè non sono una grande esperta delle nuove tecnologie,quindi il mio è un parere piuttosto incompleto...mi piacerebbe saperne di più!

Anonimo ha detto...

Fino ad oggi non conoscevo asssolutamente i blog anche perchè il computer lo uso solo a fini didattici;credo che il blog sia uno scambio di opinioni,un condividere determinate esperienze da punti di vista diversi.
Sempre a mio parere i blog possono essere come i forum strumenti di arricchimento proprio perchè si entra in contatto con numerevoli persone ed ognuna ha un proprio bagaglio culturale.

Anonimo ha detto...

BLOG: una gigantesca finestra alla quale affacciarsi per guardare, ascoltare, imparare, scambiare, confrontarsi, proporre, scoprire...
una moltitudine di informazioni accessibili con un clik e visibili con altrettanta facilità da milioni di persone!
BLOG=POTENTE STRUMENTO!

marilena

Maria Paola ha detto...

Blog: è proprio il caso di dire "Carneade, chi era costui?".
Facendo uno sforzo di immaginazione, potrei pensare ad un qualcosa che abbia a che fare con la telematica, dal momento che, tutti i neologismi sono collegati a questa scienza, ma di che cosa si tratti nello specifico, al momento, non saprei.
A ben rifletterci mi è venuto in mente che è stato fatto un accenno a questo termine ed al suo significato durante un seminario di Pedagogia Sperimentale. Blog significa: conversazione on line. Bene dico io, dal momento che, visti i ritmi frenetici della vita, non essendoci più tempo per avvicinare gli amici, gli amici verranno a casa nostra, senza spostamento alcuno e cioè: "se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto".
E ancora, durante il corso di Psicopatologia dello Sviluppo, sono state trattate le dipendenze senza droghe quali: shopping compulsivo, gioco d'azzardo, INTERNET. Si è parlato di cyberspazio (termine introdotto nell'uso comune dal romanzo Neuromante di Gibson), ambito di riferimento per le varie discipline (psicologiche, sociologiche, antropologiche, linguistiche ...) che studiano la vita quando siamo connessi (in rete). Tra le varie e-mail, mailing list, chat line, forum .... chiacchiere, dibattiti, messaggi, conversazioni ... è venuto fuori il BLOG.
E inoltre dal testo della Besozzi "Società, cultura, educazione" nel capitolo dedicato ai "percorsi nella costruzione di conoscenza e identità" si deduce che: i media sono anzitutto TECNOLOGIE.
Mc Buhon li chiama "STRUMENTI del comunicare" costruttori di ambienti diversificati di prodotti culturali e veicoli di cultura. E ancora Giuseppe Granieri parla di BLOG Generation per descrivere il cambiamento svolto, con lo sviluppo soprattutto dei WEBLOG, cioè di quegli spazi in rete che rendono possibile la connessione fra milioni di persone per lo scambio di testi, informazioni, opinioni, indicazioni di LINKS importanti sull'argomento. Diche anche che con il WEBLOG la rete sia cambiata: "WEBLOG ha connesso milioni di persone trasformandola da rete di contenuti a INFRASTRUTTURA di DISCUSSIONE. Importante è da notare, a mio avviso che, qui le relazioni che si instaurano sono SALDE, basate sulla fiducia reciproca, sul controllo di standard di qualità e di verifica immediata della non attendibilità dell'interlocutore. Si creano comunità in cui la regola è il confronto. Questo è quanto ho appreso da ricerche fatte e quindi blog non è più un Carneade sconosciuto, ma in piccola parte conosciuto.

Anonimo ha detto...

Il blog è uno strumento positivo sotto un punto di vista comunicativo, in quanto permette discussioni, scambi di idee, di opinini in molti ambiti quali la politica, l' attualità richiamando molti temi di discussioni frequentissimi soprattutto tra noi giovani, il blog può mettere in contatto persone distanti fisicamente a partecipare a dibattito o tant altro.Sono pienamente daccordo con chi afferma che sicuramente non sostituisce i rapporti umani però comunque può come si diceva ampliare e comunque come un qualcosa di aperto a tutti dove tutti possono partecipare esprimendo un proprio parere, opinione.
Secondo me è una cosa positiva, e anche il fatto che qualcuno possa fare un blog solo per dire cos ha fatto bè potrebbe valer a dire di rendere partecipe di ciò che si fa... o comunque come una sorta di diario dove vengono annotati stati d' animo,sensazioni, la propria quotidianeità.
In campo educativo potrebbe essere una elemento positivissimo perchè comunque può permettere uno scambio di esperienze, di opinioni su determinate situazioni.
Sicuramente dobbiamo stare attenti a farne un sensato e corretto utilizzo non creandosi false idenità o giocarci... ma bisogna essere se stessi sempre essendo consapevoli e responsabili di ciò che si è realmente e di ciò che si fa.

Sara Fabbri ha detto...

Un esempio di blog efficace ed utile:

BEPPE GRILLO ha attivato, dal suo personale blog, un appello di Gino Strada (come rete mondiale)perchè grazie ad una quantità di sottoscrizioni via internet, si concretizzi la liberazione di Rahmatullah Hanefi (responsabile afghano dell'ospedale di Emergency in Lashkargah). Quest'ultimo, martedì 20 Marzo, è stato rapito dai servizi segreti afghani e si trova ora, incarcerato sotto interrogatorio, torturato attraverso cavi elettrici...

Io ho appreso la notizia via e.mail(da alcuni amici attivisti), ed ho già aderito alla petizione, sottoscrivendola via internet (occorre solo inserire alcuni dati).

Penso che la democrazia e senso di comunità possa esistere anche in rete (in taluni casi eliminando molti ostacoli). Tutti possiamo fare qualcosa.
Goccia a goccia... nasce un mare.


Per informazioni o/e per partecipare alla sottoscrizione a favore della liberazione di Rahmatullah Hanefi (LA SITUAZIONE E' URGENTE E GRAVE) il link è:

http://www.peacereporter.net/

Anonimo ha detto...

Per me il blog è un mezzo, uno strumento innanzitutto per poter comunicare via rete le proprie opinioni o considerazioni di ciò che avviene nella società, con chiunque nel proprio paese e perfino nel mondo, Vi è anche la possibilità di pubblicare ciò che si ritiene necessario per avvisare, comunicare, far conoscere notizie, argomenti necessari per chi li scrive, vedi blog di Beppe Grillo che è uno dei siti che mi interessano di più. Può essere anche un modo di sfogo, un diario per appunti oltre che trovare link.

Anonimo ha detto...

Io credo che il blog e il forum siano importanti modi di comunicare. I principali pregi di Internet, a mio avviso, sono la possibilità di avere informazioni in breve tempo e di ridurre lo spazio. Infatti se ci pensiamo,noi oggi possiamo comunicare con persone che sono anche dall'altra parte del mondo e che non conosciamo o che magari abbiamo incontrato in una vacanza all'estero.
Internet e il blog solo importanti risorse da utilizzare anche in ambito educativo, ma come sempre tutto dipende da che utilizzo se ne fa e da quali argomenti vengono presentati dal blogger e come li presenta.
Anche il forum permette uno scambio di opinioni a largo raggio su un argomento specifico che accomuna coloro che vi partecipano. Credo che sia uno strumento che offra la possibilità di parlare più liberamente visto che si può restare anche anonimi. E' però importante non esagerare e rimanere attaccati a Internet per ore.
I nuovi mezzi tecnologici vanno bene, ma credo che comunque nulla possa sostituire un dialogo o uno scambio di opinioni fra persone che si guardano in faccia. Le relazioni umane devo comunque restare al primo posto.

Anonimo ha detto...

Per quello che ho potuto cogliere, penso che un blog permetta virtualmente alle persone di esprimere le prorie idee e allo stesso tempo poter conoscere quelle altrui.
E' una sorta di "diario in rete collettivo" dove quello che "sono io" diventa opportunità per l'altro per potersi arricchire e trovare spunti di riflessione su vari temi grazie anche alla presenza di link che si possono collegare agli argomenti trattati.
Esistono molti tipi di blog (tematico, d'attualità, politico...)e chiunque può aprirne uno per far conoscere i propri punti di vista e aprire un "centro" di scambio e informazione

Anonimo ha detto...

Secondo me il blog è uno strumento importante in quanto permette di creare un rapporto con altre persone di conoscerne le idee le opinioni, di informazioni, un "luogo" di scambio di esperienze, di discussioni che toccano diversi ambiti, da temi come la cultura,la politica a temi sull attualità. é anche uno strumento che permette di creare una rete di relazioni sociali "virtuali" dove ovviamente bisogna prenderne consapevolzza e responsabilità dal momento che non sappiamo realmente chi abbiamo dall altro lato del pc. Quindi farne un buon utlizzo senza eccedere.

Elena ha detto...

vedo che le opinioni sul blog sono le più diverse ma vorrei anche che insieme (anche a lezione) pensassimo al "nostro" blog, a come lo vorremmo, a cosa ci sembra più utile e interessante. Si potrebbe anche pensare di allargare i nostri confini facendo conoscere questo blog anche ad altri, in modo da coinvolgere più utenti, anche se non li conosciamo di persona....

Anonimo ha detto...

Credo che un blog sia una stanza virtuale che non è in un luogo fisico in cui persone che non si conoscono e che possono provenire da qualunque parte del mondo discutono, si scambiano idee e consigli su i più disparati argomenti.
Tutte le nuove tecnologie sono in linea teorica positive perchè aiutano a comunicare in tempo reale tutto il mondo ma forse nella pratica possono essere negative dato che non se ne può più fare a meno e capita che ci si innamori di persone fittizie, mai viste dal vivo ma solo attraverso le chat oppure ci si lasci con un sms!
Tutto può essere un aiuto se usato con moderazione

Anonimo ha detto...

Io non so cosa è un blog, questa è la prima volta che ci entro. Colpa della tenera età, classe 64'.... ma voglio gustare il fatto di scoprirlo cammin facendo. Se devo essere onesta un poco mi "disturba" dover scrivere così davanti a tutti. Per me la scrittura ha sempre avuto un sapore "privato" e la comunicazione la intendo dei cinque sensi. Anche il telefono è meglio dello scrivere su forum o chat o via dicendo, perchè il tono della voce, le pause, i silenzi mi danno un ulteriore feed back dell'interazione che ho con l'altro.
Penso che la comunicazioe debba essere un incontro dei 5 sensi e nella posta elettronica, o nel blog o nel forum non mi sembra che sono esercitati. Come dice il mitico Canevaro in una sua intervista che mi sono annotata nel mio moleskine, "bisognerebbe far diventare la telematica un elemento complementare agli incontri e mai sostituivo di essi".

alice c. ha detto...

Un blog... a dirla tutta non sono mai stata eccessivamente curiosa di scoprire cosa fosse, e ad essere ancor più sincera è la prima volta che partecipo attivamente ad uno di questi.
Ricercando un pochino qua e la mi sono fatta un'idea generale: mi sembra di aver capito che tramite i blog si può creare facilmente un sito su cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in modo autonomo. Il blog è un luogo in cui ci si incontra virtualmente con gli altri e che permette di esprimere liberamente la propria opinione: ciascuno può scrivere in tempo reale le proprie riflessioni, inoltre si possono pubblicare notizie e storie di ogni genere. Mi sembra anche di aver colto che la maggior parte delle persone usa i blog come una sorta di diario...
Tutto sommato niente male!!!

alice f ha detto...

Aimè devo ammettere che mi trovo in terreni a me sconosciuti..e un pò mi dispiace. Non so cosa sia esattamente un blog e anzi ringrazio i commenti dei miei colleghi che un pò me l'hanno chiarito. Se permette di mantenere i contatti con amici lontani, comunicare se setssi agli altri, scambiare notizie, foto,opinioni, documenti..beh credo sia molto bello..tuttavia rimango un pò scettica sull'argomento e ritorno spesso alla mia posizione di apocalittica. Non è meglio la vecchia carta e penna e l'interazione volto a volto?! Scusate..sono tradizionalista, anche se concordo che il computer e tutto ciò che ne consegue sia ai nostri giorni uno strumento davvero utile e immancabile..sì, ma sempre perchè si è perso il modo e il tempo di comunicare realmente.

Anonimo ha detto...

Un blog... non ne ho mai usato uno, o meglio non sono mai entrata in un blog, ma da quello che ho potuto captare penso sia una "stanza virtuale" nella quale le persone si incontrano per dare la propria opinione in riferimento a qualcosa che può essere qualsiasi cosa.
E'come un enorme edificio con infinite stanze ognuna delle quali nasconde un gruppo di persone che si scambiano opinioni e punti di vista reletivi ad un ambito preciso.

Anonimo ha detto...

Il blog è una sorta di salotto virtuale in cui si può comunicare e dibattere su qualsiasi argomento.

Sinceramente ho spesso sentito parlare di blog ma non vi ho mai personalmente partecipato e quindi la mia conoscenza a riguardo è abbastanza limitata.
Penso che sia uno strumento molto utile anche se personalmente preferisco lo scambio di idee dal vivo... la comunicazione non verbale (gesti, espressioni) non penso possa essere sostituita da un computer.

Anonimo ha detto...

ritengo che un forum senza moderatori sia come un incrocio senza semaforo.
Il blog è uno strumento relativamente "giovane",sia in senso cronologico che non di target di utenza ed effettivamente l'utilizzo che se ne fa a mò di diario è alquanto penoso.
Pensare ad un utilizzo socialmente utile come nel caso di blog quale quello di Grillo,ne fanno uno strumento più rapido ed essenziale rispetto a ciò che sono diventati i forum di discussione; ritengo tuttavia che fra qualche tempo,il blog farà la medesima "fine"
BAU

Sara Pao ha detto...

Io penso che il blog sia un mezzo molto utile, ma che purtroppo non è accessibile a tutti,ma seleziona un certo tipo di persone, generalmente quelle più giovani abituati al mondo del computer.
Penso che questo strumento sia una grande innovazione nel campo della comunicazione perchè non ha limiti geografici e permette lo scambio di opinioni e idee.
Credo anche che non debba essere per forza uno scambio di opinioni su temi come la politica, la cronaca, ma è anche una valvola di sfogo per i problemi quotidiani come se il blog fosse un diario, aperto a chi voglia dare il suo consiglio

Anonimo ha detto...

E' un luogo di interazione, un modo per stare (virtualmente) insieme agli altri e per esprimere liberamente la propria creatività, la propria opinione sui più svariati argomenti poiché raramente si tratta di siti mono-tematici.
E' un sito web, gestito in modo autonomo dove si tiene traccia (log) dei pensieri, quasi una sorta di diario personale, in cui però è possibile la condivisione e l'interazione diretta con gli altri blogger o appartenenti alla blogosfera

Anonimo ha detto...

Il blog oggi va sempre più imponendosi alla nostra attenzione quale strumento mediatico di multiforme valenza: secondo un recente sondaggio condotto negli USA da WeMedia/Zogby Interactive mostra come ormai vi sia una diffusa consapevolezza che il blog sarà un elemento chiave nella futura evoluzione dello scenario mediatico.

Il ruolo centrale dei blog è sostenuto da ben l'86% degli intervistati.

Mi piace tentare un confronto critico tra giornali telematici e blog:

Un blog è caratterizzato da un numero di elementi specifici che attualmente i giornali telematici non hanno. Infatti un blog è:


1. tematico: copre un argomento specifico ed esprime un chiaro punto di vista per un audience dedicata che ha interessi simili.

2. parziale:Un blog è onestamente soggettivo ed orgoglioso di esserlo.

3.flessibile: Esso può essere cercato, archiviato, aggiornato istantaneamente, linkato da altri. Ha una natura incredibilmente aperta.

4:Non ha costi, o è a basso costo.

Queste caratteristiche sono l'esatto opposto di quello che è di fatto un giornale.

1.Generalizzato: cerca di essere ogni cosa e di esserlo per tutti, coprendo tutti gli argomenti senza eccellere in nessuno. Non è focalizzato.

2. oggettivo: Dice di mostrare le storie per quello che sono senza condizionamenti. Molti hanno capito che tale oggettività non è tecnicamente possibile. Tutti i blogger lo sanno.

3.rigido:i Giornali sono vecchi dopo un giorno e le versioni online spesso richiedono registrazioni o sottoscrizioni per accedere ai contenuti online. I commenti sono raramente disponibili e spesso altamente censurati.

4.sono costosi da gestire sia nella fase iniziale che nel loro sviluppo.


Non è anche il profilo tipico di un giornale online ?.

La maggior parte delle edizioni online non hanno fatto altro che replicare i tradizionali modelli cartacei. Il contenuto è spesso lo stesso, è scritto nello stesso modo. A parte alcune differenze minori le edizioni online sono il medesimo prodotto in un altro formato.

I giornali poi, stanno perdendo due caratteristiche che li contraddistinguevano:

I media tradizionali hanno perso molto del loro valore, mentre i blogger spesso mostrano angoli differenti da cui vedere una storia o spesso sono loro stessi a lanciarle. Inoltre quando un giornalista online non fa il proprio mestiere in maniera approfondita, i blogger stessi lo bombardano di email di protesta.

Se ci pensiamo bene i blog possono fare le stesse cose di un giornale e farle anche meglio.
La differenza di base tra i due è l'individualità-specificità contro la generalizzazione.

E se ci facciamo attenzione scopriremo che i giornali generalisti spesso si trovano a combattere aspramente per lo stesso mercato e quando vanno online fanno la stessa identica cosa.

Perciò i giornali per ritornare al loro successo devo seguire gli elementi chiave di un blog, devono essere cioè forti, identificabili, veri e ricercare l'individualità.

Ecco quello che a mio avviso dovrebbero fare:

1) Tematizzarsi, coprire un argomento specifico, andare a fondo senza dover combattere l'un l'altro per la stessa fetta di mercato.

2) Perdere il controllo !, permettendo ai lettori di contribuire. Il valore del prodotto crescerà senza nessun costo extra. I lettori poi si sentiranno sempre più coinvolti rispetto ad un prodotto a cui hanno contribuito.

3) Ridefinire l'obiettivo !. Diventare costruttori di conoscenza invece di raccoglitori di notizie. Costruire e permette di costruire.

La pressione costante dei blog professionali rappresentano un incentivo costante a migliorare e a ripensare il giornale.

Giornali Online tematici, specifici, in grado di facilitare il contributo dei lettori possono davvero rappresentare una svolta e ritornare ad avere quel successo che avevano un tempo i giornali tradizionali.

Anonimo ha detto...

Stasera ho scoperto una cosa del tutto nuova per me: il blog. Forse ne avevo già sentito parlare, ma finora non avevo avuto occasione di approfondire le mie conoscenze su questo argomento.
Per curiosità sono andata su Wikipedia per cercare di capire cosa sia un blog:
-sull'enciclopedia in italiano ho scoperto che gestire un blog è GRATUITO e che per aprirne uno è sorprendentemente facile
-sulla Wikipedia in finlandese ho scoperto che spesso il blog può venire utilizzato nelle grandi aziende per una comunicazione interna (per esempio nell'intranet (LAN) dell'impresa Nokia ai fini di comunicazione tra l'amministratore delegato e i suoi dipendenti)
-sulla Wikipedia in inglese ho potuto leggere quali possano essere le consequenze inaspettate dei blog: ad esempio, diverse persone nel mondo sono state licenziate a causa dei loro blog personali toccanti argomenti delicati; oppure anche nel momento in cui i blog riguardano questioni politiche, possono avere conseguenze inaspettate.

Questa è solo una parte di tante informazioni che si possono trovare su questo argomento vastissimo.

Inoltre alcuni blog che ho trovato in internet toccavano argomenti di vario tipo e interesse (politica, sport, arte ecc.), altri non avevano un argomento o uno scopo ben definito, erano riempiti solo di foto (molto personali).

Su un blog, che ho trovato in rete, il suo proprietario spiega in questo modo la motivazione per aver aperto uno proprio:

"ho deciso di scendere "in campo" e di aprire un blog, non perchè voglia dimostrare qualcosa o arrivare un giorno a scrivere un libro, ma semplicemente per una sfida personale. E già, proprio così...sarò mai capace di mettere insieme un pò di parole e formare una frase di senso compiuto?"

Dopo questa piccola ricerca fatta in internet, penso di poter dire che il blog sia un modo innovativo di comunicare in rete, se utilizzato nel modo giusto. Penso anche che il blog possa essere veramente utile, specialmente per il suo uso abbastanza semplice, ma soprattutto quando viene utilizzato ai fini culturali o di studio.
Purtroppo un blog che contiene informazioni troppo personali o riguarda argomanti troppo delicati, potrebbe essere anche dannoso al suo creatore.

Anonimo ha detto...

Prima di riflettere sulle tipologia di blog (che rimando ad un altro momento)una piccola parentesi sull'uso delle tecnologie....oggi basta un click del mouse per far sentire la nostra voce e firmare la petizione per salvare Rahmatullah Hanefi e Adjmal Nashkbandi. Ho, pertanto condiviso appieno l'intervento di Sà

Anonimo ha detto...

Bene, dopo aver letto i post e dopo aver fatto un giro nella blogsfera non so se ho acquisito maggiori o minori certezze sul tema in questione. Ho scoperto che in alcuni giornali esistono blog sia di giornalisti che di lettori, sui temi più disparati. Mi è parso di intuire che ciascun blog ha una sua specificità, a seconda del tipo e dello stile del blogger: può essere un diario, una raccolta di informazioni e pensieri su un tema specifico, una "messa in luce" di notizie,...Ho letto che alcuni blogger hanno subito sopprusi, discriminazioni, licenziamenti, dovuti alla scelta di esporsi con le propie ideologie in un blog da loro fondato... Trovo tutto ciò orribile. parola, forse, un pò colorita, ma non me ne viene in mente un'altra. La libertà di espressione dovrebbe essere un diritto di tutti, diritto inalienabile. Non ho, quindi, ben compreso, l'accenno sul blog senza mediatore che è come un incrocio senza semaforo...Ci mettiamo un vigile, che decide chi passa, chi no, a chi fare la multa? Opuure una rotonda, come va di moda oggi, che consente il passaggio a tutti, con dei criteri prestabiliti? A differenza di un incrocio qui non c'è il pericolo che due auto partano insieme e si scontrino provocando morti e feriti...Inoltre abbiamo il vantaggio che, se non siamo curiosi o se non ci piace o non ci interessa quanto emerge basta un click: chiudi - disconnesso.

Sara Fabbri ha detto...

Sì,ahime, confesso! ... sono un po' fissata con la politica!La vedo ovunque.

Convengo con Simona, la rete deve permettere espressione senza vincoli (forse proprio perchè, in alcuni casi, l'espressione nel quotidiano non è poi così facile).
I blog possono essere strumento di riorganizzazione, democrazia attiva, una costruzione quotidiana di nuovi punti di vista sul mondo come forma di azione "dal basso" (quindi contro ogni logica verticistica).
Se i blog nascono come controinformazione utile allo svelamento dell'indicibile, allora.. perchè no?.

Il virtuale E' parte del reale.

Postare interventi personali, se costruttivi, può essere una azione concreta, un' incisione sulla realtà.

Se ogni processo educativo per ritenersi tale, deve produrre un cambiamento positivo. Allora perchè non apprendere nuove e costruttive notizie da blog affidabili? Poi, di queste notizie si può discutere con: amici, parenti, colleghi universitari, vicini o lontani. Tutto questo nella modalità comunicativa che più ci si addice, dall' interazione "faccia a faccia" a quella virtuale( le varianti sono molteplici).
Perchè limitare le forme comunicative, quando posiamo scegliere?

Ritornando alla domanda: cos'è un blog? Rispondo (volutamente generalizzando): il blog è il FRUTTO DI UNA SCELTA COMUNICATIVA, perchè una delle tante vie che possiamo usare, per dare un contributo alla società, apprendere,per imparare, discutere e confrontarci.Se il tutto produce un cambiamento positivo allora è, a mio avviso, anche uno strumento educativo.

Anonimo ha detto...

Cara Simona,
dici bene "libertà di espressione".... ma siamo sicuri che in questo mondo ciò sia possibile? Ritorno a bomba sul giornale l'Internazionale, di cui nel blog c'è il link. Cito il caso di Anna Politvovskaja, giornalista uccisa il 7 ottobre 2006 a Mosca. Sul settimanale del 13 ottobre c'è un suo articolo in cui parla del suo cane Van Gogh.Da non perdere. Se potete, fate un salto sul sito. C'è uno spazio dedicato a lei.

Anonimo ha detto...

Il Blog è un "luogo" virtuale in cui portare la realtà; è più di un diario, perchè quel che si scrive va oltre la propria esperienza personale e quotidiana. Il Blog è una possibilità di incontro tra più esperienze, tra diverse e multiple conoscenze.

Anonimo ha detto...

Sempre io... riguardo l'articolo che vi menzionavo, ho visto che il percorso per trovarlo è un po' tortuoso. ho fatto una piccola ricerca. provate a digitare così per trovare tutti gli articoli della POlitkovskaja:http://www.internazionale.it/politkovskaja/

riguardol'articolo sul cane:
http://www.internazionale.it/firme/articolo.php?id=13824
ciao a tutti e buona domenica!!!!
e ricordiamoci che oggi è il 1 aprile!

Anonimo ha detto...

Il blog è un diario in rete. Attraverso i blog si ha la possibilità di pubblicare storie, informazioni, opinioni...ecc...
E' uno strumento, che permette,(virtualmente) di poter stare insieme agli altri e dove in genere, ci si può esprimere liberamente, confrontandosi reciprocamente.

Anonimo ha detto...

é la prima volta che sento parlare di blog e d'altra parte, è la prima volta che sto seduta davanti ad un computer!Dove sono vissuta? Beh,quì sulla terra e mi vergogno un pò a vedere come siete bravi voi! So che il computer è utile e me ne sto accorgendo davvero,ma mi sta così antipatico! muoversi per me è ancora un rebus; magie sconosciute mi cancellano le cose che scrivo;e mi perdo letteralmente tra i "disegnini" e i tasti da digitare.Però anch'io vorrei chiacchierare con voi.Il blog è un luogo di incontro,di condivisione tra persone sconosciute, e si sente che non c'è solo trasmissione ma anche il cuore.Per molti è anche un modo in cui con calma si può riflettere e poi parlare senza paura, dalla tua stanzetta con tutto il mondo protetto da una distanza fisica infinita.Ma a me piace vedere bronci e sorrisi,e il movimento delle mani che gesticolano;mi piace annusare l'aria e abbinare a quel viso quel profumo che avevo già sentito in profumeria,e congratularmiper quel golfino all'ultima moda. Scusate ,oggi mi sento un pò nostalgica. O forse è la "giovane" età.Comunque da QUì non vi riconosco! Io sono Fabiola.

Anonimo ha detto...

Più leggo questo blog e più mi viene in mente una celebre frase di George Bernard Shaw*: "Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee."

Luca

*Per info sull'autore (su wikipedia) http://it.wikipedia.org/wiki/George_Bernard_Shaw

Anonimo ha detto...

dopo aver fatto una capatina sul forum, dò uno sguardo di qua. Ma l'aria mi sembra un po' triste, rispetto alla parteciapzione del forum. Forum, blog.... ma se tutte le conversazioni le passassimo di qua? Invece di fare questa altalena. Scusate, al di là di tante teorie, stiamo conversando, ma perchè utilizzare due vie? Stiamo di qua o di là... si, scusate, colpa dell'ultimo neurone rimasto. Dobbiamo fare i compiti...
Prof. se dà una occhiata, può dire qualche cosa?? ;D

Anonimo ha detto...

anche secondo me il blog è un "diario virtuale" in cui puoi scrivere tutto ciò che vuoi (ovviamente entro certi limiti!!!). è un buon modo per interagire e avere uno scambio di opinioni con diverse persone.
qundo si con gli amici è normale che si pensa solo a ridere e a scherzare... e difficilmente si parla di cose un pò più profonde!!! poche volte si fanno discorsi un pò più seri ed intellettuali... di sicuro di venerdi o di sabato sera gli argomenti di discussione non sono sicuramente: cos'è un blog? oppure se la tecnologia è buona o cattiva!!!
secondo me per approfondire certe tematiche e cogliere i diversi punti di vista a riguardo questo è un buon modo.

Anonimo ha detto...

Ho visitato vari blog e quelli che ho visto coincidono con la definizione che ne dà Beppe Grillo.
Secondo lui, ol blog è uno spazio sulla Rete dove una persona può pubblicare il diario personale, fotografie, i suoi pensierisu un argomento particolare e chiunque può commentare quello che viene scritto.
I pensieri, che scrive il prorpietario o l'autore, si chiamano post.
I commenti sono le risposte e le valutazione dei lettori.
Quindi, il blog è uno scambio di opinioni, di pensieri, di commenti.

Anonimo ha detto...

Simona CA ed Elena Gra, avrei voluto rivolgermi a voi con cara Simona e cara Elena, ma non so se il CARA sia adeguato allo stile telematico. Stile, a mio avviso, alquanto anonimo e freddo, pur mettendo in contatto, quindi avvicinando milioni di persone sparse sul globo. Questo blog, grazie anche a voi, alle lezioni e-learning, (verso le quali ho nutrito in questi anni ostilità) mi è un pò meno sconosciuto, e mi si umanizza poco a poco.
Io sono una persona, che ha il rifiuto iniziale per ogni novità; poi, però, conoscendomi, so che più il rifiuto è forte, più l'adesione adesso è totale. E così oggi come ogni domenica con l'aiuto del mio angelo-istruttore mi sono cimentata nel computer, ho letto alcune considerazioni (forse questo non è il termine appropriato al linguaggio telematico; avrei dovuto di e-mail? O forse anche questo è sbagliato). Beh insomma, mi sono buttata nella mischia!!! E' questo lo scopo del blog? Comunicare con altri che, si conoscano o meno, senza muoversi dal proprio tavolo, senza prendere l'auto e spostarsi da casa, senza agghindarsi, parlare di tutto e di più, partecipare alle battaglie socio-umanitarie, dare il proprio contriuto laddove non sia possibile arrivarci fisicamente; beh se è così ben venga blog!
Ora però mi sorge un dubbio!!! Forse tutto quanto ho scritto sarebbe dovuto essere inserito nel FORUM!!! E forse ciò di cui ho parlato sarebbe dovuto essere l'argomento da trattare nel blog! Se così fosse chiedo scusa, ma a chi? ... Al mio\miei virtuali interlocutori? Allora con un semplice clic mi sposterò sul FORUM! Miracoli della tecnologia!!

Anonimo ha detto...

Blog: Il blog è un sistema di informazione e comunicazione multimediale oramai di moda negli ultimi tempi. Chi non sa usarlo oggi è considerato “out”!
Richiede un linguaggio particolare, diretto, efficace, con uno stile personale, possibilmente chiaro
Presenta dei links dando così la possibilità di collegamenti trasversali (reticolari) e quindi la possibilità di approfondire l’argomento trattato. Insomma un meccanismo semplice ma complesso al tempo stesso, che apre tante finestre nel mondo dell’informazione e della comunicazione. Grazie a questo sistema, si ha la possibilità di scambiare e conoscere, saperi, idee, credenze, pensieri, e di poter anche replicare a quanto letto in tempo velocissimo (pochi secondi), standosene comodamente seduti a casa propria… L’unico obbligo è la presenza di un pc, della rete internet e di un minimo di conoscenza pratico informatica per accedere al blog….Dunque ormai siamo ben lontani dai tempi della sola carta scritta !!!!! Non solo, ma vogliamo forse considerare di minore spessore la possibilità di poter accedere da parte di molti, a tutti i contenuti, in qualsiasi ora del giorno e della notte e alla possibilità di avere continui aggiornamenti sulla raccolta delle informazini?!!! Se avessi potuto raccontare questo miracolo tecnologico al mio bisnonno (a quest’ora ormai pluricentenario se ancora in vita) mi avrebbe preso sicuramente per pazza o creduto posseduta da una qualche presenza oscura, o sicuramente in piano delirio!
Interessante è capire la struttura del blog che si serve generalmente di una piattaforma (traducibile come un angolo di web) appositamente creata e sviluppata on-line e solitamente disponibile in forma gratuita. Nel blog i contenuti che sono la parte costitutiva di esso, sono un ibrido tra notizia, articolo e la rielaborazione del proprio libero pensiero, delle proprie riflessioni. Tali contenuti sono pubblicati in base ad un ordine cronologico in stile di diario ma virtuale. Ogni blog si differisce da un altro non solo nel contenuto ma anche per stile e possibilità di personalizzazione che lo rende identificabile dagli altri. Inoltre in molti casi i blog sono privati, cioè l’accesso alla lettura è consentita agli utenti/lettori conosciuti dall’autore del blog. Con il blog s’innesca una vera e propria relazione sociale creando un sistema orizzontale di nodi, dove gli stessi lettori divengono sia fruitori che produttori dei contenuti.
Il blog ci dà in qualche modo la possibilità di sentirci protagonisti, cimentandoci nel gioco dei “giornalisti provetti” , innescando in noi voglia di confrontarci e di comunicare, e di farci conoscere ma anche di “confezionare” una sorta di informazione libera e per così dire “ruspante”, non elaborata e preparata come quella proveniente dal giornalista professionista. Psicologicamente ci prende e ci si sente trascinati fuori dall’anonimato, comincia la sindrome narcisistica ma non pericolosa del voler segnalare la propria presenza a tutti i costi, anche quello di esporsi alle critiche di tutti, mostrando con trasparenza ciò che si pensa, ciò che si sa e come lo si sa scrivere, e poi sperando nella magnanimità da parte di chi legge e potrà replicare commentando quanto è stato scritto! Comunque sono proprio tali feedback che permettono al blog di sviluppare ed avere successo. Spesso c’è una sorta di provocazione da parte dell’autore del blog e dai visitatori che replicano per tenere accesa la comunicazione e il possibile dibattito, rendendo così il blog non piatto ma eccitante e coinvolgente.
Ma a questo punto mi sorge spontanea una domanda…:ma qual è la vera differenza tra un blog ed un forum?...Sicuramente mi pare sottile, e l’uno si serve dell’altro. Colgo che lo scopo alla fine è sempre lo stesso, e cioè il poter comunicare ciò che si pensa liberamente così di getto e democraticamente senza il filtro di “chi conta” e di chi seleziona ciò che normalmente è pubblicato sui tradizionali giornali cartacei, troppo spesso di parte e quindi non così obiettivi come invece l’informazione dovrebbe sempre essere!

Monnittola Lucia

Anonimo ha detto...

Mmmmmm...leggendo tutti i commenti non posso che essere d'accordo sulla definizione di blog!!!Cos'altro potrei aggiungere?E' già stata data una definizione di esso in mille modi diversi!Potrei esprimere giusto un parere personale...???Da premettere che sono estremamente a favore della tecnologia per cui non posso fare altro che ritenere un blog un utilissimo e potentissimo strumento di comunicazione che permettere di esprimersi su diversi argomenti. Ovviamente, come tutta la tecnologia e non, bisogna farne un buon uso!!!!

Anonimo ha detto...

In realtà io ho già risposto in precedenza alla domanda "che cos'è un blog?" sostenendo la tesi secondo la quale il blog è prima di tutto uno spazio di comunicazione e di interazione virtuale che permette di conoscere e contattare persone di ogni età e luogo, questo mio primo giudizio è stato prettamente tecnico e limitato alle caratteistiche oggettive del blog non ho infatti analizzato in alcun modo quelli che sono le componenti soggettive del suddetto strumento. Tuttavia pochi giorni fa ho avuto il piacere di visitare guidata da un amico il suo blog e per la prima volta mi sono resa conto dell'enorme lavoro che sta dietro la creazione di uno strumento del genere. Si tratta di un lavoro lungo e costante, che richiede tanto tempo e creatività, nel blog la persona si mette a nudo, rivela quelli che sono i suoi gusti e le sue preferenze nei più disparati ambiti musica, cinema, letteratura ecc...Prima di costrire il blog vero e proprio vi è un'attenta fase di ricerca di immagini, fotografie, colonne sonore ecc...La persona, infatti, cerca di personalizzare il più possibile il proprio blog e di renderlo originale e accattivante, di trattare argomenti e tematiche interessanti e non banali. Dopo aver accuratamente costruito in ogni dettaglio il blog, poi la persona deve impegnarsi affinchè il proprio blog non perda di popolarità aggiornando costantemente documenti, foto, immagini ecc...rispondendo alle varie e-mail o ai vari commenti. Si tratta quindi di uno strumento che richide una manutenzione costante, un grande impegno e grande invettiva da parte del creatore. Visitando il suo blog mi sono resa conto di quanti giovani e giovanissimi hanno un proprio blog e di come questi siano costantemente in contatto tra di loro e si scambino continuamente commenti e/o consigli. Molti ragazzi passano ore e ore ad aggiornare i documenti, a leggere i messaggi di altri utenti e a rispondere ai loro commenti, il blog rappresenta quindi per molti ragazzi un impegno serio che li tiene occupati anche per diverse ore al giorno e allora io a questo punto mi domando ve bene saper utilizzare il computer, internet, le nuove tecnologie, va bene conoscere gente nuova ed instaurare nuove amicizie ma così facendo non c'è il pericolo di rimanere prigionieri di una realtà fitizzia come quella virtuale del blog e di perdere ogni contatto con la vita reale?

Anonimo ha detto...

Io ho sempre pensato che il blog fosse una "pagina" personale utilizzata da qualcuno che desidera scrivere le sue idee, paure, preoccupazioni, contentezze, in un diario non cartaceo... ma virtuale, che ne so, magari per stare al passo coi tempi! Non avevo mai pensato al blog come mezzo di scambio; in effetti però, pensandoci bene, mi piace l'idea di professionisti di uno stesso settore che si scambiano esperienze e opinioni confrontandosi su realtà differenti in basea alla città di provenienza... BELLO IL BLOG visto in questo modo, anzi... UTILE!

Anonimo ha detto...

Con il blog posso fare nuove amicizie, socializzare, conoscere gente in tutto il mondo, comunicare, condividere tante cose...è sicuramente un valido strumento di comunicazione anche se non "amo" e condivido particolarmente questo metodo perchè, in realtà non sai mai chi hai veramente di fronte.

Anonimo ha detto...

Sinceramente ho capito davvero cos'è un BLOG di recente,quando dopo averne sentito parlare spesso, ho deciso di scoprire di che cosa si trattasse...
Ho dedotto che è una specie di diario virtuale dove si possono esprimere le proprie idee,sensazioni,emozioni,mettere foto o disegni...e inoltre è interattivo in quanto altre persone possono lasciare commenti e risposte!Una cosa molto carina direi...