venerdì 20 aprile 2007

ci si vede al Barcamp

BarCamp è una rete internazionale di non conferenze aperte i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi.

Gli eventi si occupano soprattutto di temi legati alle innovazioni sull'uso del WWW, del software libero, e delle reti sociali.

(da Wikipedia)

in altre parole, un BarCamp è un evento in cui le persone si incontrano, discutono, collaborano e imparano in un clima di condivisione: ognuno di questi eventi viene in parte preparato in anticipo creando un'apposita pagina web dove chi intende partecipare si registra dicendo il titolo del suo intervento... perché chiunque partecipi a un BarCamp lo fa per parlare dell'argomento di discussione del BarCamp stesso secondo la regola "niente spettatori, solo partecipanti". Se volete leggere le regole di un BarCamp, potete cliccare qui.

Ad esempio, recentemente a Casalecchio di Reno (BO) c'è stato il CitizenCamp, un BarCamp per parlare di cittadinanza digitale: "le nuove tecnologie per promuovere la cultura della cittadinanza - come vengono usate, come potrebbero essere usate".

Prossimamente a Bologna, invece, il 26 maggio, ci sarà il FemCamp, un BarCamp per parlare di donne nelle tecnologie e tecnologie delle donne, per discutere di new media e differenza di genere.
Per saperne di più sui BarCamp italiani, si può consultare il blog dei BarCamp italiani


14 commenti:

Anonimo ha detto...

eh.. non male come idea.. io che di solito storco il naso, qua devo ricredermi. mi si son illuminati gli occhi quando ho letto Femcamp: questo é un bel modo per far venir fuori la voce delle donne. ecco, questo uso di internet mi piace. anche per esempio la partecipazione di donne musulmane a internet, le quali hanno creato se non sbaglio un loro spazio.. questa é modernità, nel senso vero del termine.

Anonimo ha detto...

Sicuramente rischio di essere monotona ma....
Qualsiasi mezzo di condivisione, scambio di idee e opinioni, comunicazione, qualsiasi sia il mezzo, tecnologico o in presenza, per me è arricchente e indispensabile. Quindi se il Barcamp permette questo,oltrepassando i confini di spazio e di tempo che limitano la comunicazione in presenza, vada per il Barcamp....

Anonimo ha detto...

ero già a conoscenza di questo nuovo modo di confrontarsi....non del tutto nuovo visto che nel passato tale modalità di discussione si sviluppava tramite un mezzo differente: oggi è il computer che richiama e aggrega, un tempo eramo i circoli e le associazioni!
alla faccia di chi sostiene e accusa che il computer è assolutamente negativo per la socializzazione:NIENTE SPETTATORI, TUTTI PARTECIPANTI!

Anonimo ha detto...

A PROPOSITO DI EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA:mercoledi ho partecipato al seminario di educazione alla cittadinanza della prof BALDONI.ci è stato proposto l'intervento di Alessandra Giudici, dipendente del centro di documentazione pedagogico del comune di Casalecchio di reno che svolge la funzione di facilitatore all'interno di un progetto che avvicina i giovani alla politica.
sto parlando del consiglio comunale dei ragazzi! progetto veramente interessante che utilizza anche le tecnologie!!!

Anonimo ha detto...

Questa mi sembra una bella idea, soprattutto perchè promuove un incontro reale tra le persone e mi piace molto la regola " niente spettatori, solo partecipanti". mi sembra molto interessante il FemCamp che ci sarà a Bologna, credo sia un bel modo per parlare di femminismo in tempi moderni. Questo è l'utilizzo del computer che appoggio: come punto di partenza e promotore di un incontro che poi però avvenga in termini di reale partecipazione, condivisione e scambio, come mi sembra che grazie a BarCamp succeda.

Anonimo ha detto...

Se devo essere sincero, non mi garba tanto come idea. Curiosando tra i vari link del post, ho notato che gli utenti si scambiano informazioni riguardanti il luogo, il giorno e l'orario dove si effettuerà il Barcamp e nient'altro....ma, non era una "non conferenza" in rete?
Perchè devono incontrarsi per forza da qualche parte per discutere di in certo tipo di argomento?
Se fosse così, diventerebbe un raduno, e su internet ci sarebbero solo le informazioni nessarie per capire dove si svolgerà, e le informazioni per raggiungerlo...

tutto questo si potrebbe fare anchè con un semplice forum, no?

Tanto alla fine al BarCApm per discutere bisogna incontrarsi fisicamente e non virtualmente..

Boh, E' probabile che io non abbia capito bene sti BarCamp e mi scuso per la critica.ma se veramente sono così come ho scritto...non mi sembrano così innovativi e tecnologici...


Un saluto a tutti e buona giornata

Pietro

Unknown ha detto...

Non è male come attività quella del BarCamp..Mi sembra un ottimo modo per comunicare, per confrontarsi, per discutere e mettersi in relazione con persone diverse, in modo attivo...é un giusto mezzo per collaborare e condividere idee e opinioni, relativi ai più svariati argomenti.

Anonimo ha detto...

Ritengo che tra le varie cose che la rete "sforna" l'idea del BarCamp sia abbastanza positiva. Al contrario di Pietro credo che non sia male la possibilità di unire incontro virtuale e reale, é un modo in più per permettere alle persone di mantenere i contatti tradizionali e allo stesso tempo coltivare la possibilità di interagire in rete. Mi è molto piaciuta anche l'idea del FemCamp che ci sarà a Bologna e apprezzo questo modo di usare Internet per qualcosa di importante come può essere la promozione della socializzazione e aggregazione tra le persone.

Elena ha detto...

il BarCamp non si svolge virtualmente ma realmente... il sito, le tecnologie e di norma gli argomenti trattati sono relativi alle tecnologie, ma le discussioni avvengono in p

Anonimo ha detto...

Mi piace molto l'idea di nessun spettatrice-spettatore, ma solo partecipanti per un incontro con discussioni aperte per condividere quel che si sa e fa ed interagire con gli altri. E'bello pensare che non vi sono mediatori e tutti possono esprimere liberamente le proprie impressioni senza troppe presentazioni ma solo mostrando il gusto e l'intenzione di partecipare, di farsi sentire.

Anonimo ha detto...

Non conoscevo il Barcamp e mi pare una cosa fantastica. L'idea che tutti si attivino democraticamente per condividere intorno ad una tematica uno spazio che diviene anche fisico e non solo virtuale è davvero grandiosa. la partecipazione di tutti, la condivisione è empowerment. Ho notato che nel Barcamp relativo alle tecnologie in riferimento ai discorsi di genere si sono già iscritti anche dei nostri docenti. Sono erntusiasta anche dell'uso del post it che rimanda al concetto di pari opportunità. In un convegno c'è sempre una certa separazione fra la platea dei partecipanti e il palco dei relatori. Qui la distanza scompare e tutti sono chiamati a interagire e a mettersi in gioco, ridistribuendo equità nella relazione comunicativa che diviene simmetrica.

Anonimo ha detto...

La teoria del barcamp è molto interessante..e allo stesso modo sembrerebbe la sua pratica: ciò che mi piace di questo strumento è la "competenza",mi spiego meglio: finalmente un'occasione per comunicare di qualcosa che ha uno spessore reale, uno spazio che raccoglie persone che hanno certe conoscenze, ma anche persone che vogliono ottenerle.
Se a qualcuno non interessa conoscere ed ampliare i propri apprendimenti all'interno del settore tecnologico, non sta a perdere tempo ad iscriversi, e di conseguenza non si creano "bufale", nè invenzioni, nè si scrivono sciocchezze come spesso avviene attraverso altri strumenti informatici!
E' giusto che ognuno abbia i propri spazi e soddisfi i propri interessi, indisturbato da visitatori scomodi.
E concludo dicendo: FINALMENTE UNO STRUMENTO CHE DA' IMPORTANZA AL VERO PROTAGONISTA, L'UOMO SENZA MASCHERA, colui che si mette davvero in gioco!
Nel barcamp infatti non c'è bisogno di creare una seconda immagine di sè, e per questo il mio giudizio è del tutto positivo.

Anonimo ha detto...

Dopo aver aperto varie volte il blog e letto i vostri commenti, sono andata a leggere le parole cliccabili del testo messo on line dalla prof.
Per quello che ho capito, il barcamp può essere una modalità di esercitare la cittadinanza, di interagire con l'altro, ma soprattutto c'è la possibilità di incontrare mondi e modi diversi di pensare uno stesso argomento. Mi piacerebbe fare l'esperienza di un barcamp, forse perchè riesco a capire meglio le cose quando le vivo. Chissà!
Chi ha scoltato la conferenza di Svetlana, venerdì mattina.... bè, sarebbe bello organizzare un barcamp sul tema del coraggio civile. Forse il barcamp potrebbe essere un modo per divulgare questo argomento, per riflettere sulla nostra realtà. C'è, in Italia, una massa critica che combatte contro le "volontà negative" ?(come le ha definite Svetlana)
e ancora... come educare le nuove generazioni al coraggio civile?
chissà cosa ne potrebbe venire fuori...

fede b. ha detto...

Davvero interessante l'idea del femcamp...finalmente uno spazio per le donne!!!!
E soprattutto per tutte le donne, di culture diverse.
Credo che le donne oggi, in questa società supermoderna, non abbiano ancora gli stessi spazi di espressione degli uomini... anche per questo mi è piaciuta molto la testimonianza di Svetlana...finalmente anche una donna eroe( come l'ha definita Ivo Pazzagli).
Avete letto del fatto che nella provincia di Rimini le donne continuano ad avere il doppio delle difficoltà degli uomini a trovare un'occupazione stabile?
E siamo a Rimini...lo trovo preoccupante.
Le donne dovrebbero avere più voce e più spazio...bello il Femcamp.