Da un articolo tratto dal settimanale "Panorama" del 24 maggio 2007 scritto da Giovanni PorzioI SIMBOLI DELLA DIVISIONE
Dal Messico a Baghdad, dal Marocco a Padova, le barrire contro gli immigrati, terroristi e spacciatori si moltiplicano, fra polemiche e contestazioni.Ma queste nuove trincee servono davvero?
Era il muro per antonomasia.Una barriera di cemento e di filo spinato che per 28 anni aveva diviso Berlino,la Germania,l'Europa e il resto del mondo: la gelida cortina di ferro piantata come un macigno nelle coscienze dei popoli reduci dalle tragedie del Novecento. Ma l'11 novembre 1989 il mostro era ridotto a u colabrodo.Due giorni prima le ruspe avevano cominciato ad abbatterlo,aprendo varchi e passaggi nel sinistro bestione coperto di graffiti...Quell'immagine aveva acceso un'illusoria speranza:dalle macerie del muro sarebbe sorto un nuovo ordine internazionale che avrebbe gradualmente demolito gli steccati politici e culturali tra le nazioni,allontanando lo spettro dei conflitti armati,degli scontri ideologici,razziali,religiosi.
Non è stato così...e i muri continuano a dividere:il più antico,costruito nel 1953,lungo 248 km,si snoda sulla Dmz,la zona demilitarizzata che separa le due Coree.Il più recente è il muro che gli americani stanno costruendo a Baghdad,nel distretto di Adhamiya,la roccaforte sunnita dove Saddam Hussein apparve per la prima volta in pubblico nel marzo 2003: 5 km di perimetro,centinaia di blocchi di cemento alti 4 metri e pesanti 7 tonnellate.L'obbiettivo è impedire gli attacchi degli squadroni della morte sciiti provenienti dal vicino quartiere Sadr City. L'accesso attraverso checkpoint controllati sarà consentito solo ai residenti.
...A volte i muri servono.In Israele la "barriera di sicurezza" ha ridotto la frequenza degli attentati terroristici.Ma a quale prezzo?Il muro in costruzione , con blocchi di cemento alti 8 metri,grate metalliche,filo spinato,telecamere,sensori e torri di avvistamento,penetra nei territori palestinesi occupati allontanandosi dai confini internazionalmente accettati e inglobando il 7 per cento della Cisgiordania,compresi una quarantina di colonie israeliane e 300 mila palestinesi. "Ramallah finirà divisa in due ,come Berlino" secondo Khalil Tofakji,responsabile del Mapping departement della Società di studi arabi.
Anche il Italia c'è un muro,quello di Padova:alto 3 metri.largo 84 con lastre d'acciaio spesse 4 millimetri con tanto di checkpoint e di agenti di sorveglianza 24 ore. Voluto dalla giunta di centrosinistra e dagli abitanti di via Anelli,costruito lo scorso agosto con una spesa di 80 mila euro,dovrebbe impedire l'accesso di prostitute,spacciatori e tossicodipendenti in un quartiere diventato una discarica per immigrati extracomunitari."Una soluzione provvisoria"dice il sindaco Flavio Zanonato.Ma le barriere,una volta innalzate,sono difficili da abbattere.Soprattutto quando crescono nelle coscienze.



