non smettete mai di sognare, di credere, di sperare che possa esserci altro da scoprire.
Nutrite quel fuoco interiore. Nella passione, quell'impeto che muove il sangue nelle vene. Colei che vi permette di attingere a quella forza che vi rende capaci di lottare contro ogni ingiustizia, avversità, bruttura o nefandezza.
Fatelo, fatelo sempre. Non lasciatevi schiacciare dai cinici uomini che, volutamente, non attingono alla sensibilità che hanno dentro. Coloro che preferiscono ripararsi usando corazze di piombo, poco sanno di cosa sia provare ancora qualcosa, emozionarsi, odiare, amare, credere, strappare. Vecchi nell'animo. Persecutori dell'ordine, razionalità e regola di cui la curiosità è nemica. La curiosità. Emozione della mente. Curiosità come l'eros è non catturabile, a-sociale, un' emozione sovversiva che riesce a far saltare tutti gli schemi, i limiti, le convenzioni. E' dispersiva, non segue alcuna scala di valori, ha una esuberanza incontrollata, si espande liberamente, senza freni, senza fine, senza fini. Libera di essere. Le emozioni incuriosiscono, spingono alla linea di fuga dell'immaginario, il non-luogo, utopia, incontro con figure, luoghi, situazioni, scene, esperienze diverse e nuove, imprevedibili e altre rispetto a quelle date, stupefacenti.
Passione, curiosità, emozioni, giustizia, lotta costruttiva. Un atto di disubbidienza.
Non voglio smettere di sentire. Continuerò a farmi inginocchiare, stroncare, ferire nell'animo, pestare, schiaffeggiare, derubare di vita, offendere, illudere, strappare un "ti amo", sperare, sentire il cuore pulsare all'impazzata, aver bisogno di invocare ciò che non esiste, arrestare la mente a quei giorni, illudermi che sia ancora tutto vivo, giocare nervosamente con i capelli, sorridere maliziosamente, mandare messaggi da decifrare, fingere di stare male per farmi consolare, godere di amplessi mortiferi, indagare sugli altrui passati, sentire nella pancia quella scossa, piangere e disperare, urlare al cielo, fare le fusa e graffiare, lottare, scrivere idee strampalate, accarezzare, vendicarmi, stare male, proteggere, piangere, coccolare, farmi umiliare e schiacciare, stringere ricordi sbiaditi, chiedere baci con lo sguardo, navigare in immagini felici, elemosinare tenerezze, sviscerare sensazioni già sepolte e soffrire... purchè ci siano loro... le maledette amate emozioni. Io vivo e muoio per loro. Ecco perchè amo a dismisura la vita, perchè per assaporarla tutta, sono pronta anche a perderla. Rischio. Raschio il fondo. Rinasco e muio ancora. Ancora. Ne vorrei ancora.
Coloro che si vestono di insenbilità o poco si curano della sensibilità altrui, calpestando il cuore di ingenui figli dell'utopia, del principio di vita, dei diritti , lo sanno... sanno perfettamente di essere degli omucoli inetti... ma non fanno nulla per cambiare le cose! Sono ovunque, sono intorno a noi e predicano bene, troppo bene ma razzolano male, molto male.
Coloro che si vestono di insenbilità o poco si curano della sensibilità altrui, calpestando il cuore di ingenui figli dell'utopia, del principio di vita, dei diritti , lo sanno... sanno perfettamente di essere degli omucoli inetti... ma non fanno nulla per cambiare le cose! Sono ovunque, sono intorno a noi e predicano bene, troppo bene ma razzolano male, molto male.
Ci sono coloro che osservano la realtà così com'è e si domandano perché, e ci sono coloro che immaginano la realtà come non è mai stata e si domandano perché no.
Credete amici. Vivete!
Sara
1 commento:
difficile descrivere in breve quello che ho provato leggendo questo tuo scritto... è molto profondo e reale e si sente che viene da dentro. Hai molta sensibilità e fortissima voglia di vivere, affrontare e superare gli ostacoli che sempre frappongono noi stessi al cercare di vivere felici e soprattutto all'essere sempre e comunque noi stessi.
Ho avuto molta fortuna di averti "trovata" in tutto il marasma della rete che imperversa, di poterti leggere e in qualche modo "essere partecipe" alle tue emozioni e sentimenti.
Un'abbraccio affettuoso.
Loris
Posta un commento