venerdì 30 novembre 2007

I NUOVI MOSTRI?!?

Ubriaco,travolse e uccise con un furgone, quattro ragazzi nell'ascolano.
Marco Ahmetovic attualmente agli arresti domiciliari a San Benedetto del Tronto, è diventato testimonial di una linea che produce abbigliamento, profumi e occhiali da sole. Ha un agente pubblicitario.

Amanda Knox e Raffaele Sollecito, i due maggiori indiziati per l'omicidio di Meredith Kercher, stanno lavorando in carcere sulle loro biografie contenenti le verità segrete e gli aspetti nascosti della vicenda. Si prospettano vendite alle stelle!
Patrik Lumumba Diya(l'unico ad essere stato scarcerato) ha concesso in cambio di numerosi euro, l' esclusiva giornalistica a Fabrizio Corona. Tutti in edicola ad assicurarsi Novella 2000, Chi o Gente!

SE NON SAI COSA REGALARE PER NATALE, ACQUISTA SU E-BAY UN BEL PAIO DI JEANS DELLA "LINEA ROM" OPPURE CORRI IN LIBRERIA E PRENOTA I BEST SELLERS DI AMANDA E RAFFAELE!!

Chissà,presto anche AnnaMaria Franzoni ci delizierà con una linea di abitini per bambino da lei disegnata!

Gaber ed il potere.

Mi fa male chi crede che ci sia ancora qualcuno che pensa agli altri. Mi fa male qualsiasi tipo di potere, quello conosciuto, ma anche quello sconosciuto, sotterraneo, che poi e` il vero potere. Mi fanno male le oscillazioni e i rovesci misteriosi dell'alta finanza. Più che male mi fanno paura, perché mi sento nel buio, non vedo le facce. Nessuno ne parla, nessuno sa niente: sono gli intoccabili. Personaggi misteriosi e oscuri che tirano le fila di un meccanismo invisibile, talmente al di sopra di noi da farci sentire legittimamente esclusi. E, lì, in chissà quali magici e ovattati saloni che a voce bassa e con modi raffinati si decidono le sorti del nostro mondo: dalle guerre di liberazione, ai grandi monopoli, dalle crisi economiche, alle cadute dei muri, ai massacri più efferati. Mi fa male quando mi portano il certificato elettorale. Mi fa male l'idea che il postino mi prenda in giro e sghignazzi alle mie spalle. Mi fa male la democrazia, questa democrazia che è l'unica che conosco. Mi fa male la prima repubblica, la seconda, la terza, la quarta. Mi fanno male i politici, più che altro tutti, sempre più viscidi, sempre più brutti. Mi fanno male gli imbecilli, i ruffiani. E come sono vicini a noi elettori, come ci ringraziano, come ci amano. Ma si, io vorrei anche dei bacini, dei morsi sul collo certo, per capire bene che lo sto prendendo nel culo.
Tutti, tutti, l'abbiamo sempre preso nel culo... da quelli di prima, da quelli di ora, da tutti quelli che fanno il mestiere della politica. E mi fa male che ci sia qualcuno che crede ancora che "loro" facciano qualcosa per noi, per le nostre famiglie, per il nostro futuro. No, non c'e` una scelta, neanche una, non c'e` una scelta politica che sia fatta pensando a cosa serve al Paese. No, solo quello che conviene al gruppo, al partito... Per contare di piu`, per avere piu` potere.. Certo, lo fanno solo per se stessi, per il loro schifosissimo interesse personale.Tutti, tutti, nessuno escluso.Farebbero qualsiasi cosa, venderebbero i colleghi, gli amici, i figli. Cambierebbero colore, nome, nazionalità, darebbero delle coltellate ai compagni di partito pur di fottergli il posto. Non c'è più niente che assomigli al coraggio, all'esilio, alla galera.C'è solo l'egoismo incontrollato, la smania di affermarsi, il potere, il denaro, l'avidità più schifosa. E voi credete ancora che contino le idee? Ma quali idee...
Gaber e Luporini

giovedì 29 novembre 2007

Teatro Alessandro Bonci - Cesena - presenta:






mercoledì 5 dicembre 2007, ore 21
giovedì 6 dicembre 2007, ore 21

Teatro dell’Archivolto
in collaborazione la Fondazione Giorgio Gaber

Un certo signor G

dall'opera di Giorgio Gaber e Sandro Luporini

con Neri Marcorè


al pianoforte Gloria Clemente e Vicky Schaetzinger
elaborazione musicale Paolo Silvestri
scene e costumi Guido Fiorato
luci Aldo Mantovani

regia Giorgio Gallione

assistente alla regia Giovanni Badino
assistente scene e costumi Lorenza Gioberti
direttore di scena Fabrizio De Sanctis
fonico Rinaldo Compagnone
elettricista Maurizio Macioce

Prezzi: intero €.23, ridotto €. 18, speciale giovani e loggione €. 15,
speciale carta giovani €. 19.

Informazioni e prenotazioni tel. 0547/355959



TEATRO ALESSANDRO BONCI
Biglietteria e Teatro: Piazza Guidazzi - 47023 Cesena (Forlì-Cesena)Tel. 0547 355959 - Fax 0547 355910Direzione: Via Aldini, 22 - 47023 Cesena (Forlì-Cesena)Tel. 0547 355724-23 - Fax 0547 355720 - E-mail info@bonciparla.it
http://www.bonciparla.it/
P.S.: IO NON ME LO LASCIO, CERTO, SCAPPARE!
Sara

venerdì 23 novembre 2007

REFERENDUM CONTRO LA PRECARIETA' E PER LA DEMOCRAZIA SINDACALE



I firmatari del presente appello, considerando la precarietà uno dei peggiori mali della nostra società che impedisce a giovani e meno giovani di costruirsi un futuro, che riduce certezze e diritti, che ostacola qualsiasi possibilità di cambiamento in positivo della società civile, che affossa la solidarietà e la giustizia sociale, ritengono opportuno accompagnare alle mobilitazioni ed alle lotte che si sono messe in atto sino ad oggi e che sicuramente continueranno nel prossimo futuro, uno strumento democratico e di massa come il Referendum abrogativo. Una ipotesi aperta che, partendo dalle Legge 30 e dalla Legge 276 relative ai lavori atipici e passando alla Legge 368 che regola specificatamente i contratti a tempo determinato, vada ad intercettare anche la richiesta diffusa di maggiore democrazia sindacale attraverso l'abrogazione parziale dell'Art. 19 dello Statuto dei Lavoratori, nella parte che discrimina le organizzazioni sindacali non firmatarie di contratto, eliminando un assurdo giuridico e politico che ha messo nelle mani dei datori di lavoro il riconoscimento della controparte sindacale. Il 16 Ottobre alcuni giuslavoristi e alcuni precari e rappresentanti sindacali di base hanno depositato in cassazione tre quesiti referendari sul lavoro precario e sulla democrazia sindacale nei posti di lavoro. I quesiti sono finalizzati ad eliminare le maggiori storture del mercato del lavoro presenti nell'attuale legislazione ed a ripristinare la democrazia sindacale.
- abrogazione totale della Legge 30 e del decreto legislativo di attuazione 276 del 2003;
- abrogazione parziale del Decreto Legislativo 368 del 2001 sui contratti a tempo determinato.
- abolizione delle parole: nell'ambito delle organizzazioni sindacali che siano firmatarie di contratti collettivi di lavoro applicati nell'unità produttiva; dell'art. 19 della Legge 300/70.


I firmatari del presente appello sostengono il Comitato Promotore che non si ritiene il detentore unico dei quesiti referendari depositati, considerandoli una proposta aperta a modifiche, ampliamenti ed integrazioni.

Per informazioni sul Referendum http://www.bastaprecarieta.org

LAVORIAMO PER IL NOSTRO FUTURO!

Per firmare l'appello http://www.bastaprecarieta.org/index.php/Appello.html


Buon week end!
Sara
P.S.: approfitto della Vostra attenzione per riportare quella che è una considerazione personale sulle petizioni on-line.
ATTENZIONE!
Non permettiamo che tale strumento (la rete) diventi un modo per raggirare, temporeggiare o fingere di fare qualcosa per cambiare le cose.
Dopo avere firmato una petizione , credo che occorra continuare ad osservare la situazione da lontano, controllare che vi siano effetti positivi alla nostra azione. E' importante che ci siano cambiamenti concreti, reali e tangibili. Perciò firmiamo! Contiamo! Dimostriamo di esserci! Ma non abbassiamo la guardia! Non facciamoci ingannare... OCCHI APERTI...

domenica 11 novembre 2007

BOICOTTIAMO GLI ASSASSINI...


A la presencia de Guillermo Habacuc Vargas en la Bienal Centroamericana Honduras 2008

Come tutti gli animalisti ormai sanno, un "artista" di nome Guillermo Abacuc Vargas ha deciso di esprimere tutta la propria vena artistica esibendo, in una galleria "d'arte" della Costa Rica, un cane VIVO e vietando a tutti i visitatori di dargli da mangiare o da bere. Sulla parete ha scritto "Eres lo que lees" (Siete ciò che leggete) usando, per le lettere, crocchette per cani. Sotto alla scritta ha legato, appunto, un cane randagio, catturato in una favela di Managua e, con la complicità del personale addetto alla sicurezza della mostra, lo ha lasciato morire di fame. Natividad (questo il nome dato al cane) è morto dopo due giorni, mentre pochi cercavano di portarlo via e molti passavano divertiti, con il drink e i pasticcini in mano, davanti all'opera geniale di Abacuc. Un cane lasciato morire di fame, con una corda al collo e una catena che lo tiene lontano da una scodella di cibo, è tortura. Qualcuno la spaccia per arte. Ancora peggiore è stata l’indifferenza dei visitatori che ne hanno anche ammirato l’agonia.


Evidentemente per questo personaggio il maltrattamento e la morte sono una una forma d'arte: infatti il cosiddetto "artista" si 'difende' sostenendo di aver voluto esprimere così la sofferenza di un popolo. Per queste sue capacità espressive il "geniale" Abacuc è stato scelto dal Costa Rica per la prossima mostra mondiale del 2008 in centro America. UNA VERGOGNA!

C'è un sito che si sta impegnando per boicottare la sua presenza alla Biennale del 2008.

Questo è il link del sito dove è possibile firmare la petizione online.