MOVIMENTO POPOLARE ITALIANI EUROPEI CONTRO GLI SPRECHI DELLA POLITICA ITALIANA
COMUNICATO STAMPA 11/02/2008
Dopo la nostra proposta di legge presentata in Parlamento Contro i costi della Politica Italiana, la nostra iniziativa si concretizza con la presentazione dei quesiti referendari il giorno 15 Febbraio 2008, alle ore 11:00, presso la Corte di Cassazione in Roma.
I quesiti Referendari riguardano:
-La modifica della Legge 1261/1965, recante le norme per la determinazione delle indennita’ spettanti ai membri del Parlamento
-L’abolizione della Legge 157/1999, recante le norme in materia di rimborso spese per consultazioni elettorali e referendarie, comunemente denominata Finanziamento Pubblico ai Partiti
-Abolizone della Legge 250/1990, recante norme per le provvidenze all’editoria, comunemente detta Finanziamento pubblico ai Giornali e alle Televisioni
In particolare il primo referendum tende ad abrogare in ordine:
-L’abrogazione della determinazione della diaria sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese e non superiore all’indennita’ giornaliera prevista per I magistrati con funzioni di presidente della Corte di Cassazione ed equiparate.
-L’abrogazione dell’esclusione dal divieto di cumulo con le indennita’ per partecipazione a Commissioni giudicatrici di concorso, a missioni a Commissini di studio e a commissioni d’inchiesta.
-L’abrogazione della norma che prevede che l’indennita’ mensile e la diaria per il rimborso delle spese di soggiorno, sono esenti da ogni tributo e non possono comunque essere computate agli effetti dell’accertamento del reddito imponibile e della determinazione dell’aliquota per qualsiasi imposta o tributo dovuti sia allo Stato che ad altri Enti, o a qualsiasi altro effetto.
-L’abrogazione della norma che prevede che l’indennita’ mensile e la diaria non possono essere sequestrate o pignorate.
-L’abrogazione della norma che prevede che il trattamento tributario previsto si applica, per quanto compatibile, alle indennita’ e agli assegni spettanti ai consiglieri delle Regioni a Statuto Speciale.
-Il secondo Referendum, tende all’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, tramite la legge che ha sostituito la volonta’ popolare espressa tramite un Referendum popolare, con una legge raggiro che abroga la contribuzione volontaria ai movimenti e partiti politici ma li recupera sotto forma di rimborso spese per le consultazioni popolari in base ai voti espressi dal cittadino ai quali e’ stato dato un valore economico individuale.
-Il terzo Referendum tende all’abrogazione delle provvidenze pubbliche per l’editoria. Questa proposta non vuole rappresentare l’eliminazione dell’aiuto alle attivita’ imprenditoriali nel campo dell’editoria ma vuole evitare l’enorme spreco di denaro pubblico destinato ad aziende editoriali nate appositamente per usufruire di queste provvidenze, con un enorme spreco di denaro pubblico. Pertanto, l’auspicio e’ che, dopo l’aborgazione di questa legge, ne venga approvata una che possa realmente predisporre provvidenze pubbliche per quelle attivita’ editoriali che, effettivamente svolgono una funzione collettiva di informazione, sulla base non del numero di copie stampate e quindi sul volume di carta utilizzata ma sul numero di copie effettivamente vendute. Inoltre si auspica una serie d’incentivi di natura fiscale per le attivita' editoriali minori per favorire la crescita e lo sviuppo del settore.
Per ogni informazione, si prega prendere contatto con l’ufficio stampa del MPIE al numero
328 555 06 45 (24/24) o al seguente indirizzo: info@mpie.eu
DIEGO PASCALE
Movimento Popolare Italiani Europei
www.mpie.eu
venerdì 8 febbraio 2008
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